IX edizione del cinema animato. 3 > 7 agosto 2021

Dal 3 all’7 agosto 2021 al Parco Bruno Donatelli torna l’appuntamento con i classici dell’animazione.

Sarà il classico Disney Il libro della giungla ad aprire la rassegna martedì 3 agosto alle ore 21,00. Nelle serate successive un programma ricco e variegato. 

 

 
 
 
Regia di Andrey Galat, Maxim Volkov
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Martedì 3 agosto ore 21,00: IL LIBRO DELLA GIUNGLARegia di: Wolfgang Reitherman Anno di pubblicazione: 1967 – Durata: 78’

Trama

Mowgli, un piccolo bambino orfano, viene trovato dalla pantera Bagheera in una cesta. Non potendolo riportare dagli umani perchè il villaggio più vicino dista molti giorni di cammino, viene affidato ad una coppia di lupi, che lo crescerà come uno di loro. Tutto sembrava andar bene fin quando i due lupi vengono a sapere che Shere Khan, una tigre malvagia che odia e uccide gli uomini, è tornata nella giungla. Così Bagheera decide che è giunto il momento di riconsegnare Mowgli agli umani, nonostante la ferma opposizione di quest’ultimo. Nel suo viaggio altalenante fino al villaggio, il bambino incontrerà diversi animali, amici e nemici, e affronterà poi la tigre, che intanto gli ha dato la caccia durante tutto il suo cammino.

Curiosità

  • Il film è certamente ispirato al libro Jungle Book di Rudyard Kipling, ma chi lo ha letto può constatare che Mowgli compare solo nella prima metà, o forse anche meno;
  • Walt Disney morì il 15 giugno 1966, nel pieno della lavorazione del film. Per questo motivo, gli studios chiusero per un giorno intero;
  • Oltre al sequel, Il libro della Giungla 2, negli Stati Uniti è stata creata anche una serie spin-off con i personaggi di Baloo, Re Luigi e Shere Khan, chiamata TaleSpin. La serie uscì in Italia dopo alcuni anni dalla prima trasmissione americana;
  • Gli animali del film, in particolare l’orso Baloo, la tigre Shere Khan e il serpente Kaa, sono stati “riutilizzati” per la pellicola di Robin Hood. Non solo: la sequenza del ballo tra Little John e Lady Cocca è stata ricalcata dalla medesima scena di danza tra Baloo e Re Luigi. Questo è dovuto al budget limitato che aveva Robin Hood;
  • Alcune sequenze della pellicola pare siano state ricalcate da diversi altri cartoni animati, in particolare da Winnie the Pooh e da La spada nella roccia;
  • Gli avvoltoi hanno le proprie acconciature ispirate al gruppo dei Beatles, e nel doppiaggio originale i personaggi presentano anche il tipico accento di Liverpool. In origine, la Disney propose al gruppo di prestare la voce ai rapaci, ma seguì un rifiuto da parte di John Lennon.

Mercoledì 4 agosto, ore 21: BIANCA & GREY E LA POZIONE MAGICA – Regia: Andrey Galat, Maxim Volkov – Anno di pubblicazione: 2016 – Durata: 84’


Trama
Un tranquillo villaggio di pecore ingenue e fifone viene minacciato dall’insediarsi nelle vicinanze di un branco di lupi. Il vecchio capo lupo Magra è pronto a lasciare il comando, ma il giovane Grey, il favorito del branco, non sembra ancora abbastanza maturo, né per guidare i compagni né per conquistare l’affascinante lupa di nome Bianca. Per fronteggiare la situazione Grey si lascia tentare da un’indovina che gli offre una pozione magica, ma il risultato non sarà quello sperato…

Curiosità

  • Il nome originale del film, che è stato prodotto in Russia, è “Lupi e pecore: trasformazione pazzesca” (in cirillico Волки и овцы: бееезумное превращение);
  • L’idea di una storia con protagonisti dei lupi e delle pecore è nata dal classico proverbio del “lupo travestito da pecora”, ma lo scopo è stato sicuramente quello di reinterpretarlo rendendo buono il protagonista, ossia il lupo Grey;
  • Secondo la critica locale, che ha giudicato il cartone come “dotato di una trama semplice ma ben costruita”, nella sceneggiatura ci sono riferimenti a opere cinematografiche occidentali quali Il Re Leone, 300, Shrek e addirittura a dipinti di Salvador Dalì.

Riconoscimenti

  • Premio al Korean Children’s Film Festival di Gouraud.
  • Premio Speciale al Catalina Film Festival.
  • Nomination per l’Asia-Pacific Film Award.

Giovedì 5 agosto ore 21,00: LE MERAVIGLIOSE AVVENTURE DI SIMBAD – Anno di produzione: 1962 – Regia: Taiji Yabushita, Yoshio Kuroda – Durata: 81’

Nome originale: Arabian naito: Shindobaddo no bōken

Trama

Un naufrago consegna a Simbad e Alì una mappa che conduce a un’isola piena di tesori. Così i due ragazzi, pur essendo troppo giovani per imbarcarsi verso l’ignoto, partono grazie ad uno stratagemma e iniziano il loro incredibile viaggio verso il tesoro. Ma il bottino è desiderato anche da un malvagio gran visir, che riuscirà ad arrivare per primo sull’isola. Verrà comunque fermato da un grosso uccellaccio.

Curiosità

Il film è ispirato a una delle storie del libro Mille e una notte, ovvero quella di Sinbad il marinaio, protagonista di una leggenda di origine persiana che lo vede, prima come facchino e poi come marinaio, reduce di ben sette viaggi nell’Africa Orientale e nell’Asia Meridionale. Durante questi viaggi incontra mostri, fenomeni soprannaturali e soprattutto tanti tesori che lo renderanno ricchissimo.

Venerdì 6 agosto ore 21,00: IL PIANETA DEL TESORO – Regia e produzione: Ron Clements, John Musker – Anno di produzione: 2002 – Durata: 95’

Nome originale: Treasure Planet

Trama

Il film è liberamente tratto dal romanzo di Robert Louis Stevenson L’isola del tesoro (1883) e fu trasposto per il cinema per la prima volta nel 1908. Questo è uno dei tanti lungometraggi ispirati alla storia di Stevenson, riadattato per un’ambientazione fantascientifica. La pellicola racconta le avventure di Jim Hawkins, un ragazzo da sempre appassionato di racconti sui pirati, a cui un giorno un alieno ferito gli affida una mappa per il Pianeta del Tesoro. Così, il giovane parte a bordo di un galeone spaziale alla ricerca del tesoro in compagnia del cuoco di bordo Silver, del piccolo Morph e del capitano Amelia.

Curiosità

  • I due registi impiegarono circa quattro anni e mezzo per produrre Il Pianeta del Tesoro, ma l’idea di questo film era stata proposta già nel 1985 alla Paramount, che la respinse. All’epoca il suo nome doveva essere Treasure island in the space;
  • Il film è stato prodotto seguendo la regola del “70-30”, cioè mantenendo l’aspetto artistico del film al 70% in modo tradizionale (sulla base delle illustrazioni di pirati settecenteschi) e rendendolo fantascientifico solo al 30%;
  • Per evitare che i personaggi dovessero indossare delle tute spaziali, è stato creato il concetto dell’Ethereum, ossia uno spazio profondo che presentava un’atmosfera dove poter respirare e muoversi a piacimento;
  • La pellicola è stata prodotta mescolando ben tre tecniche diverse: oltre a quella tradizionale, è stata impiegata la Computer Generated Imagery per le navi e per le parti robotiche dei personaggi, e per alcune scene è stata utilizzata la “deep canvas”, già utilizzata per Tarzan, che permetteva di costruire dei set in 3D su cui poi aggiungere elementi e personaggi;
  • Nel film i personaggi sono stati “cambiati e stravolti” rispetto al romanzo ottocentesco: ad esempio, lo stesso protagonista Jim Hawkins è stato trasformato da un bambino furbo, sveglio e brillante che decide di partire con i pirati spinto dallo spirito di avventura, a un giovane ribelle;
  • Poco prima dell’uscita del film si vociferò sulla possibilità di realizzare un seguito e una serie televisiva, di cui erano pronti sia gli storyboard che le sceneggiature. Nonostante ciò, il progetto fu annullato per via del flop che il film ebbe al botteghino;
  • Le cause del flop economico del film fu dovuto ad una serie di motivi, uno dei quali è stato certamente presentarlo al cinema contemporaneamente a Harry Potter e la Camera dei Segreti, Che fine ha fatto Santa Claus? e 007 – La morte può attendere

Sabato 7 agosto ore 21,00: TADDEO L’ESPLORATORE E IL SEGRETO DI RE MIDARegia e produzione: Enrique Gato – Anno di produzione: 2012- Durata: 93’

Trama

Taddeo è un operaio edile che fin da bambino è appassionato di archeologia, e lo è così tanto al punto tale da mettersi in pericolo nel luogo di lavoro per una vecchia bottiglia, che poi si scoprirà essere una riproduzione. Questo gli costerà il licenziamento. Nonostante ciò Taddeo si reca a Las Vegas per partecipare alla presentazione dell’ultima scoperta dell’archeologa Sara Lavroff, un papiro che dimostra l’esistenza della collana di Re Mida, il mitico sovrano capace di trasformare tutto ciò che toccava in oro. Taddeo decide di partire con l’archeologa alla ricerca del tesoro, ma non saranno gli unici ad essere interessati alla scoperta: una banda di tombaroli capeggiata da un tale Kopponen vuole rubare il cimelio e sarà sempre alle costole dei due.

Curiosità

  • Il cartone animato era stato pensato come una parodia di Indiana Jones, ed effettivamente il personaggio di Taddeo è ispirato alla celebre saga. Per dargli un’aria infantile, però, si decise di vestirlo come un boy-scout;
  • In alcuni cortometraggi precedenti al film d’animazione il personaggio di Taddeo era praticamente muto: si esprimeva solamente con esclamazioni e mormorii. Il regista decise di dargli la parola per sperimentarne una sua gestione in un progetto cinematografico più lungo.

Riconoscimenti

  • 2013: Miglior lungometraggio di animazione – Premio Forqué;
  • 2013: Miglior regista emergente, miglior sceneggiatura e miglior film di animazione – Medaglia del Cìrculo de Escritores Cinematograficos;
  • 2013: Migliore musica – Nomination per la Medaglia del Cìrculo de Escritores Cinematograficos;
  • 2013: Miglior regia, migliore sceneggiatura e miglior film di animazione – Premio Goya
  • 2013: Miglior musica originale e miglior canzone originale (Te voy a esperar) – Nomination al Premio Goya