Restauro del film “La presa del potere da parte di Luigi XIV” di Roberto Rossellini

Continuiamo a raccontare alcuni dei restauri cinematografici che ruotano intorno alla rassegna Narni. Le vie del Cinema.

Questa volta parliamo del film La presa del potere da parte di Luigi XIV, film del 1966 diretto da Roberto Rossellini e realizzato originariamente per la televisione.

Il titolo originale dell’opera era infatti La prise de pouvoir par Louis XIV dato che è un film prodotto dal canale televisivo francese ORTF, che venne poi presentato al Festival di Venezia e distribuito nelle sale cinematografiche.

La trama del film tratta l’ascesa al potere di Luigi XIV, detto Re Sole, secondo una ricostruzione dei fatti piuttosto accurata e storicamente dettagliata.

Il primo restauro del celebre film è stato realizzato nel 1997 con il contributo di Comune di Narni, SGL Carbon, Istituzione Rossellini e Institut National de l’Audiovisuel, ed è stato realizzato su negativo 35 mm.


Il restauro è stato preceduto da una attenta ricognizione sui materiali originali esistenti, da una consulenza filologica su di essi e da un riscontro dei dialoghi originali per il ripristino della colonna sonora originale.

Questi gli interventi di restauro:

  1. Riversamenti con telecinema Bosch 3004/PP su formato Betacam SP e digitalizzazione del
    prodotto;
  2. Riversamento digitale della colonna sonora e restauro della colonna su Workstation Sonic
    Solution No Noise con consegna di in DAT finale;
  3. Trascrizione da DAT restaurato su magnetico 35 mm e trascrizione da magnetico su ottico e
    mixaggio;
  4. Stampa della prima copia sottoliquido con sottotitoli in italiano.

Il film, appena restaurato, venne poi proiettato nell’estate del 1997 per il pubblico della 3° edizione di Narni. Le vie del Cinema e alla presenza del figlio del regista, Renzo Rossellini, che ironizzò sul fatto che i primi film del padre non furono capiti, e dell’allora vice presidente del consiglio italiano, Walter Veltroni, che per primo lanciò l’appello al restauro cinematografico.

IL CINEMA DI DANIELE CIPRÌ

Daniele Ciprì racconta il suo amore per il cinema del passato: un cinema artigianale, in cui il regista esprimeva il suo punto di vista attraverso le immagini. Oggi si tratta perlopiù di una narrazione oggettiva, una mera esposizione dei fatti.

La chiacchierata con Ciprì è un tuffo nel cinema di tutti i tempi: si passa dalla sua passione per i film da giovane, all’impegno nel restauro cinematografico, attraverso le ispirazioni, le preferenze e i gusti di un uomo che il cinema lo ama, lo crea e gli dà nuova vita.

Daniele Ciprì è un regista, sceneggiatore e direttore della fotografia italiano, conosciuto soprattutto per la sua collaborazione in coppia con Franco Maresco. Come Direttore della fotografia ha lavorato con Marco Bellocchio, Renato De Maria e Roberta Torre e ha vinto al Chicago International Film Festival per il film “Vincere”. È docente di regia presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma.

L’intervista è stata realizzata il 3 agosto 2021 durante la 27ma edizione di Narni. Le Vie del Cinema.

Popoli e Religioni – Terni Film Festival

Dal 6 al 14 novembre 2021 un altro festival della rete umbra.

Popoli e religioni si svolge annualmente presso la multisala Cityplex Politeama a Terni e in altri luoghi della città: si occupa di dialogo interreligioso, spiritualità nel cinema, integrazione degli immigrati, educazione al cinema e attività per i detenuti.

Di seguito il programma delle prime due giornate di festival:

https://www.popoliereligioni.it/

“Vie del Cinema” di Roberto Pileri eletta immagine simbolo della contemporaneità

La foto vincitrice del concorso L’Italia ritrovata 2021 è stata scattata da Roberto Pileri durante la nostra rassegna.

La giuria di Mostre Diffuse Fotografia ha così motivato la vittoria: “L’ immagine vincitrice Vie del cinema propone con efficacia il rapporto tra solitudine individuale e partecipazione collettiva, tema che tra l’altro ha caratterizzato i diversi disagi causati dalla pandemia. Nella fotografia viene utilizzata la luce per evidenziare l’isolamento del soggetto in mezzo ad una silenziosa platea cinematografica in cui tutte le altre presenze si intravedono nella penombra: occasione di fruizione collettiva che per un lungo periodo non si è potuta realizzare.”

L’Italia Ritrovata è il contest fotografico promosso da Mostre Diffuse Fotografia, un progetto BYCAM FOTOGRAFIA di Teresa Mancini. Il concorso invitava i partecipanti ad “inviare un loro particolare punto di vista su questa Italia che vuole riprendersi la vita con una maggiore consapevolezza e attenzione ai cambiamenti che hanno segnato questi nostri tempi.

Roberto Pileri è riuscito a racchiudere un significativo spaccato di contemporaneità in un solo scatto e siamo ben lieti di essere stati luogo d’ispirazione per la realizzazione dell’immagine vincitrice.