A Narni: European History Moving

Dal 14 al 16 novembre si incontreranno a Narni cinque istituti superiori e due università che, sotto il coordinamento e la responsabilità del Comune di Narni, daranno vita al progetto europeo European History Moving. Il progetto è stato finanziato nell’ambito del programma europeo per l’istruzione Erasmus+, la formazione, i giovani e lo sport. 
Questi i paesi partecipanti: Italia, Bulgaria, Francia, Grecia e Spagna. Il progetto prende vita dalla scommessa che, a partire dall’edizione 2017, ha contraddistinto Narni,
le vie del cinema: il recupero della memoria (del nostro cinema, e della nostra storia), tentando di unire le due esperienze, e coinvolgendo, oltre al pubblico del festival, anche istituti superiori e università, di Narni e non solo.

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Coniugare cinema e storia, adattare il cinema alla conoscenza e allo studio della storia: è una modalità di insegnamento e di visione a cavallo tra conferenza e spettacolo. È una metodologia, già sperimentata sotto la direzione artistica di Alberto Crespi, che verrà trasferita e condivisa in questo primo incontro tra i partecipanti.

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Appassionati di Cinema

Da anni attraverso il lavoro volontario la comunità civile contribuisce allo sviluppo dell’iniziativa Narni, le vie del cinema. Grazie al lavoro volontario è stata realizzata la sezione del cinema animato restaurato, è stata gestita l’informazione on line, è stato curato l’allestimento degli spazi. Non sono previsti limiti di età o condizioni particolari per mettere a disposizione il proprio tempo, i propri interessi, le proprie competenze per l’organizzazione e la gestione dell’edizione 2018 di “Le vie del cinema”.
– Scarica e compila il modulo in pdf allegato. Contattaci via e-mail o telefonicamente.

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Venezia 2017 e i “Classici restaurati”

La 74° edizione della Mostra del Cinema di Venezia presenterà una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. Sarà il regista italiano Giuseppe Piccioni a presiedere la Giuria di studenti dei corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e di Ca’ Foscari. che assegnerà i “Premi Venezia Classici” per il “Miglior film restaurato” e per il “Miglior documentario sul cinema”. Tra i diversi capolavori restaurati di Venezia Classici saranno presentati: i film italiani Novecento di Bernardo Bertolucci (1976) e Deserto rosso di Michelangelo Antonioni (1964). Tra gli altri film in programma Gli amanti crocifissi (1954), L’intendente Sansho (1954) di Kenji Mizoguchi, I figli delle mille e una notte di Nacer Khemir (1984), Femmina ribelle di Raoul Walsh (1956), L’occhio del maligno di Claude Chabrol (1962), L’asso di picche di Miloš Forman (1963), Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg (1977), Batch ’81 di Mike De Leon (1982) e Tutto in una notte di John Landis (1985).
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3 luglio: iniziano le emozioni

>>>> LUNEDI 3 LUGLIO 2017
16.00 CINEMA & STORIA LA SPIA CHE VENNE DAL NORD MATA HARI & CO
21.00 LILLI E IL VAGABONDO WALT DISNEY  

21.30 LA PRESA DI ROMA FILOTEO ALBERINI
21.40 NEL SEGNO DI ROMA GUIDO BRIGNONE
PRESENTA GIANNI AMELIO

Si inizia il pomeriggio di lunedì 3 luglio: “La spia che venne dal Nord: Mata Hari & Co.” è il titolo dell’incontro in cui il giornalista e scrittore Gianni Cipriani analizza il tema dello spionaggio politico. La sera dello stesso giorno saranno proiettati La presa di Roma e Nel segno di Roma: il primo dura meno di 10 minuti ed è il primo “kolossal” del cinema italiano, la ricostruzione della breccia di Porta Pia girata sui veri luoghi dell’evento. Il secondo (diretto da Guido Brignone e, in parte, da Michelangelo Antonioni) è un peplum, un film in costume ambientato nella città siriana di Palmira divenuta, in anni recenti, simbolo della lotta contro il terrorismo. Introdurrà la serata Gianni Amelio, grande regista da sempre appassionato del genere peplum. Restauri a cura della Cineteca Nazionale.

NOTE SUL RESTAURO La presa di Roma (1905) 
Di Filoteo Alberini durata della copia restaurata: 7′ Il restauro è stato effettuato dalla Cineteca Nazionale nel2005, presso il laboratorio cinefonico di Cinecittà Studiose Digitai, sulla base dei dupl icati negativi più antichi risalenti ag li anni ’30 e ritrovati negli archivi dell ‘Istituto Luce. L’acquisizione digitale ha favorito la riproduzione e l’inserimento del fotogramma “Ultima cannonata”, messo gentilmente a disposizione da Aldo Bernardini. Per le lavorazioni ci si è inoltre avvalsi della collaborazione del MoMa (Museum of Modern Art), del NFTVA (National Film & Television Archive), della Cinemateca Argentina, della Cineteca Italiana di Milano e del contributo di Sergio Raffaelli, Vittorio Martinelli, Michele Canosa e Giovanni Lasi. Il film è stato restaurato in occasione del suo centenario e presentato alla 19a edizione del Festival del Cinema Ritrovato di Bologna nel la sezione “Cento anni fa. l film del1905”.
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NOTE SUL RESTAURO Nel segno di Roma (1958)
di Guido Brignone e Michelangelo Antoniani durata della copia restaurata: 98′ Il restauro digitale è stato eseguito a cura della Cineteca Nazionale nel 2013 a partire dai materiali messi a disposizione dalla Movietime. Dopo la scansione in alta definizione, il grading, il digitai clea ring e la sincronizzazione audio, si è proceduto con il restauro digitale, l’archiviazione dei file scena e suono su LTO e con la realizzazione di OCP per D-Cinema. Le lavorazioni di restauro sono state realizzate presso il laboratorio Studio Cine di Roma, in collaborazione con Movietime e presentato all’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

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