Venezia 2017 e i “Classici restaurati”

La 74° edizione della Mostra del Cinema di Venezia presenterà una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. Sarà il regista italiano Giuseppe Piccioni a presiedere la Giuria di studenti dei corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e di Ca’ Foscari. che assegnerà i “Premi Venezia Classici” per il “Miglior film restaurato” e per il “Miglior documentario sul cinema”. Tra i diversi capolavori restaurati di Venezia Classici saranno presentati: i film italiani Novecento di Bernardo Bertolucci (1976) e Deserto rosso di Michelangelo Antonioni (1964). Tra gli altri film in programma Gli amanti crocifissi (1954), L’intendente Sansho (1954) di Kenji Mizoguchi, I figli delle mille e una notte di Nacer Khemir (1984), Femmina ribelle di Raoul Walsh (1956), L’occhio del maligno di Claude Chabrol (1962), L’asso di picche di Miloš Forman (1963), Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg (1977), Batch ’81 di Mike De Leon (1982) e Tutto in una notte di John Landis (1985).
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3 luglio: iniziano le emozioni

>>>> LUNEDI 3 LUGLIO 2017
16.00 CINEMA & STORIA LA SPIA CHE VENNE DAL NORD MATA HARI & CO
21.00 LILLI E IL VAGABONDO WALT DISNEY  

21.30 LA PRESA DI ROMA FILOTEO ALBERINI
21.40 NEL SEGNO DI ROMA GUIDO BRIGNONE
PRESENTA GIANNI AMELIO

Si inizia il pomeriggio di lunedì 3 luglio: “La spia che venne dal Nord: Mata Hari & Co.” è il titolo dell’incontro in cui il giornalista e scrittore Gianni Cipriani analizza il tema dello spionaggio politico. La sera dello stesso giorno saranno proiettati La presa di Roma e Nel segno di Roma: il primo dura meno di 10 minuti ed è il primo “kolossal” del cinema italiano, la ricostruzione della breccia di Porta Pia girata sui veri luoghi dell’evento. Il secondo (diretto da Guido Brignone e, in parte, da Michelangelo Antonioni) è un peplum, un film in costume ambientato nella città siriana di Palmira divenuta, in anni recenti, simbolo della lotta contro il terrorismo. Introdurrà la serata Gianni Amelio, grande regista da sempre appassionato del genere peplum. Restauri a cura della Cineteca Nazionale.

NOTE SUL RESTAURO La presa di Roma (1905) 
Di Filoteo Alberini durata della copia restaurata: 7′ Il restauro è stato effettuato dalla Cineteca Nazionale nel2005, presso il laboratorio cinefonico di Cinecittà Studiose Digitai, sulla base dei dupl icati negativi più antichi risalenti ag li anni ’30 e ritrovati negli archivi dell ‘Istituto Luce. L’acquisizione digitale ha favorito la riproduzione e l’inserimento del fotogramma “Ultima cannonata”, messo gentilmente a disposizione da Aldo Bernardini. Per le lavorazioni ci si è inoltre avvalsi della collaborazione del MoMa (Museum of Modern Art), del NFTVA (National Film & Television Archive), della Cinemateca Argentina, della Cineteca Italiana di Milano e del contributo di Sergio Raffaelli, Vittorio Martinelli, Michele Canosa e Giovanni Lasi. Il film è stato restaurato in occasione del suo centenario e presentato alla 19a edizione del Festival del Cinema Ritrovato di Bologna nel la sezione “Cento anni fa. l film del1905”.
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NOTE SUL RESTAURO Nel segno di Roma (1958)
di Guido Brignone e Michelangelo Antoniani durata della copia restaurata: 98′ Il restauro digitale è stato eseguito a cura della Cineteca Nazionale nel 2013 a partire dai materiali messi a disposizione dalla Movietime. Dopo la scansione in alta definizione, il grading, il digitai clea ring e la sincronizzazione audio, si è proceduto con il restauro digitale, l’archiviazione dei file scena e suono su LTO e con la realizzazione di OCP per D-Cinema. Le lavorazioni di restauro sono state realizzate presso il laboratorio Studio Cine di Roma, in collaborazione con Movietime e presentato all’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

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1917: tra storia e cinema

Da questa XXIII edizione, “Le Vie del cinema”, allargherà il programma, coinvolgendo anche il centro storico di Narni. Il progetto è quello di realizzare un festival che coniughi cinema e storia. Ogni pomeriggio, nei locali del complesso monumentale San Domenico, sarà possibile assistere ad una ‘’lezione di storia’’ con l’ausilio di spezzoni di film significativi. Interverranno personaggi come Gianni Cipriani saggista, Nicola Labanca dell’Università di Siena, Daniele Fiorentino dell’Università di Roma3, Andrea Nicolotti dell’Università di Torino,  Marco Mondini dell’Università di Padova, Maria Ferretti dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, si alterneranno dal 3 all’8 luglio nelle giornate di Narni  dedicate al tema: Cinema e Storia 1917. L’anno della Rivoluzione. Ideate da Alberto Crespi ed Angelo D’Orsi, autore appunto dell’opera da cui prende il titolo la manifestazione, le lezioni affronteranno alcuni degli avvenimenti di quell’anno di cui decorre il centenario.  Immagini e scene tratte da film come “Ottobre” di Eisenstein”,  “La grande guerra” di Monicelli, “I giorni del cielo”di Terrence Malick e “Mata Hari”, interpretata da una indimenticabile Greta Garbo, renderanno uniche queste lezioni. Studenti, studiosi e appassionati potranno così approfondire  un tema sul quale cinema e storia si illumineranno e si spiegheranno a vicenda. Di seguito il programma dettagliato da scaricare.

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Dal 3 all’8 luglio: i cartoni del 2017

Torna la magia del cinema di Walt Disney al Parco dei Pini con l’appuntamento dei classici dell’animazione restaurati.  Sarà Lilly il vagabondo ad aprire la rassegna  il 3 luglio e seguirà quindi  un programma ricco e variegato. Si affronteranno  mille avventure con  Ichabod e Mr. Toad, ci si stupirà insieme ad Alice nel Paese delle meraviglie, si vivranno gli incantesimi di Pomi d’ottone e manici di scopa, si danzerà sui tetti  tra i camini  con Mary Poppins ed infine  si affronteranno i pirati navigando verso l’isola che non c’è insieme a Peter Pan. Sei indimenticabili serate di divertimento, sogno e serenità. Ecco il programma dettagliato
su una locandina on line che sarà distribuita in tutte le scuole, le associazioni e luoghi frequentati  dalle bambine e dai bambini di Narni e dintorni.

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