A Narni: European History Moving

Dal 14 al 16 novembre si incontreranno a Narni cinque istituti superiori e due università che, sotto il coordinamento e la responsabilità del Comune di Narni, daranno vita al progetto europeo European History Moving. Il progetto è stato finanziato nell’ambito del programma europeo per l’istruzione Erasmus+, la formazione, i giovani e lo sport. 
Questi i paesi partecipanti: Italia, Bulgaria, Francia, Grecia e Spagna. Il progetto prende vita dalla scommessa che, a partire dall’edizione 2017, ha contraddistinto Narni,
le vie del cinema: il recupero della memoria (del nostro cinema, e della nostra storia), tentando di unire le due esperienze, e coinvolgendo, oltre al pubblico del festival, anche istituti superiori e università, di Narni e non solo.

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Coniugare cinema e storia, adattare il cinema alla conoscenza e allo studio della storia: è una modalità di insegnamento e di visione a cavallo tra conferenza e spettacolo. È una metodologia, già sperimentata sotto la direzione artistica di Alberto Crespi, che verrà trasferita e condivisa in questo primo incontro tra i partecipanti.

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I restauri a Venezia 75

VENEZIA PER I CLASSICI RESTAURATI

“Venezia Classici” è la sezione che dal 2012 presenta alla Mostra del cinema, in anteprima mondiale con crescente successo, una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo.

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ALCUNI DEI CAPOLAVORI DI VENEZIA 75

Tra i diversi capolavori restaurati saranno presentati: La notte di San Lorenzo (1982) di Paolo e Vittorio Taviani, Il posto (1961) di Ermanno Olmi, Il portiere di notte (1974) di Liliana Cavani.

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A NARNI SI PROMUOVE LA CULTURA DEL RESTAURO DA 24 ANNI

La proiezione di film restaurati è ormai diventata una “necessità” di tutti i maggiori festival di cinema, in Italia e non solo. “Narni, le vie del cinema” è la manifestazione che, tra le prime, è interamente dedicata alla presentazione al grande pubblico dei capolavori dell’arte cinematografica sottratti al degrado.

Tutti i numeri della XXIV edizione

Numeri rilevanti per una rassegna che si dedica da 24 anni alla proiezione di pellicole italiane restaurate

4.000 presenze complessive alle proiezioni dei grandi classici restaurati, 250 le bambine e i bambini che ogni sera hanno assistito alle proiezioni dei film di Walt Disney, 10 i film i proiettati (due ogni sera), 6 ospiti eccezionali tra registi ed esperti di cinema che insieme al direttore artistico Alberto Crespi hanno introdotto le proiezioni, tantissimi i media che hanno parlato della rassegna: questi in sintesi i numeri dell’edizione 2018 di Narni, le vie del cinema.

 Dalla prima edizione, l’obiettivo è stato quello di sensibilizzare il pubblico sull’importanza del restauro cinematografico, e di mantenere in vita il grande patrimonio del cinema italiano. In tutti questi anni la direzione artistica e la struttura organizzativa hanno mantenuto fede a questi impegni, proponendo la visione di 153 opere dell’arte cinematografica.

Anche per la XXIV edizione la collaborazione di volontarie e volontari ha consentito di ideare, organizzare e coordinare gli allestimenti, realizzare eventi collaterali, gestire l’informazione, mentre diverse realtà locali hanno contribuito direttamente con risorse economiche, oppure offrendo beni e servizi.

L’impegno continua. Si è già al lavoro per il prossimo anno perchè prendersi cura del destino del cinema, oltre ad essere un valore, è un impegno che va continuamente sostenuto con idee e risorse. Nel 2019 cadrà il 25° anniversario della manifestazione: una tappa importante che si cercherà di onorare con nuove idee e rinnovata passione.

Amici miei / 29 luglio

AMICI MIEI / DI MARIO MONICELLI
Domenica 29 luglio ore 21.00
Presentano la famiglia di Gastone Moschin 

e Giuliano Montaldo

Narni. Le vie del cinema omaggia Gastone Moschin con un film cult e un capolavoro della commedia italiana: Amici miei di Mario Monicelli, 1975. Il progetto del film apparteneva a Pietro Germi, che non ebbe però la possibilità di realizzarlo a causa del sopraggiungere di gravi problemi di salute. Nei titoli di testa del film si è voluto rendere omaggio all’autore con la scritta «un film di Pietro Germi», cui segue “regia di Mario Monicelli”.

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Quattro amici – poi cinque – vitelloni cinquantenni coltivano il gusto tutto toscano della burla e delle goliardate, estrose e a tratti crudeli. Li tiene insieme la voglia matta di rimanere sempre giovani, di giocare e di non prendere nulla sul serio, nemmeno se stessi. Vincitore di numerosi riconoscimenti fra cui 2 David di Donatello e 3 Nastri d’argento il film verrà presentato da Giuliano Montaldo e dalla famiglia Moschin per ricordare il brillantissimo Gastone Moschin, fra gli attori protagonisti del film.
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