Cinema e… fotografia

Abbiamo rivolto le domande della rubrica Cinema e… al nostro collaboratore Bonifacio Pontonio, grafico ed esperto di graphic design.

Quali sono i 3 film del passato che, secondo te, rappresentano al meglio il rapporto tra cinema e Fotografia?

Mi dispiace che si possano indicare solo tre film, è una scelta difficile! 

Provo comunque: 

Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto,  Elio Petri, 1970

Uccellacci e uccellini,  Pier Paolo Pasolini, 1966 

Rocco e i suoi fratelli, Luchino Visconti, 1960

Perché questi film sono i più rappresentativi nel tema della fotografia? Cosa li rende speciali rispetto ad altri film?

Ho scelto questi tre film per la genialità dei direttori della fotografia: Luigi Kuveiller con Elio Petri, Tonino Delli Colli con Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Rotunno con Luchino Visconti. Si tratta di tre maestri della fotografia dotati di una creatività e una preparazione culturale sicuramente degne di nota, eccellenze nel loro settore.

Altro da aggiungere sul/sui film scelti? (Scene particolari, momento preferito, dettagli poco noti, curiosità dal backstage, ecc..)

I direttori della fotografia dei film selezionati erano artisti senza eguali nel dominare la luce. Conoscitori profondi della comunicazione fotografica in movimento, erano un valore aggiunto anche allo stile di grandi registi.

Kuveiller, Delli Colli e Rotunno: tutti e tre hanno firmato tantissima storia fotografica del cinema italiano e internazionale.

Salutiamo Giuseppe Rotunno

E’ morto a 97 anni uno dei più importanti e premiati direttori della fotografia del cinema italiano e internazionale, Giuseppe Rotunno, detto Peppino.

Grande collaboratore di moltissimi registi, due in particolare sono: Fellini, per i film Casanova, Satyricon, Amarcord, E la nave va; Visconti per Le notti bianche, Rocco e i suoi fratelli, Il gattopardo, Lo straniero.

Giuseppe Rotunno sul set con Federico Fellini

Era stato candidato all’Oscar nel 1980 per All that jazz di Bob Fosse.
Tra i tanti premi vinti, anche sette Nastri d’argento, due David di Donatello più quello speciale del Cinquantenario.

All That Jazz di Bob Fosse, con la fotografia di Giuseppe Rotunno

L’Istituto Luce un archivio tutto italiano

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Un grande archivio a portata di clic… L’Istituto Luce, oggi Archivio Storico Cinecittà, la più antica istituzione pubblica italiana destinata alla diffusione cinematografica a scopo didattico e informativo del mondo, mette a disposizione gratuitamente una grande offerta digitale di contenuti: 70 mila filmati, dagli anni Dieci del Novecento a oggi e 400mila fotografie. https://www.archivioluce.com/2020/03/14/io-resto-a-casa-e-guardo-i-filmati-luce/
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Collegandosi al sito www.archivioluce.com si può navigare tra cinegiornali d’epoca, backstage di film italiani, documentari sulla storia dell’arte, cortometraggi comici del cinema muto, filmati sulla nazionale di calcio, cronache dal Giro d’Italia, momenti mitici delle Olimpiadi.

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Donne + Narni + Cinema

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Il cinema Mario Monicelli di Narni in via Vittorio Emanuele n. 22, è una tappa di uno dei quattro itinerari urbani di cui si compone la guida-libro Donne+Narni”. Per dare forma al silenzio. Guida a storie e percorsi femminili della città, pubblicata a gennaio a cura del Comune di Narni. Itinerari che incrociano percorsi tematici come la maternità, il lavoro, la cittadinanza l’arte e la scrittura: un’esplorazione che rende visibili e fa parlare tutte le donne, e non solo le poche eccezioni che sono entrate nel pantheon maschile.Nella sosta davanti al cinema, la guida invita a riflettere sul fatto che nel cinema la disparità tra uomini e donne resta ancora alta, per la regia, la sceneggiatura, la produzione, e per tutti i mestieri (operatrici, foniche, direttrici di fotografia, compositrici di musica). Le donne sono invece la maggioranza nei settori del casting, del trucco e dei costumi. (Continua ingrandendo le immagini sotto riprodotte).

La pubblicazione è di 248 pagine, con più di 300 fotografie recuperate da archivi pubblici e privati. Oltre ai luoghi storici di Narni, ritraggono donne che hanno vissuto e vivono a Narni, o che hanno lavorato in città: operaie, contadine, artiste, scrittrici, casalinghe, suore, commercianti e madri.

La guida si può acquistare presso alcuni esercizi commerciali di Narni e Narni Scalo, o direttamente presso l’ufficio Pari opportunità del Comune di Narni (tel. 0744/747282).
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