Cari auguri a Giuliano Montaldo!

Auguri affettuosi a Giuliano Montaldo, uno dei più grandi narratori del cinema italiano. Il 22 febbraio compie gli anni, sotto il segno dei Pesci. Le sue opere sono tasselli insostituibili per la conservazione della memoria del nostro paese. Il suo impegno di autore civile testimonia il peso dell’intolleranza attraverso i secoli, così come il suo cinema di genere getta uno sguardo impietoso sulla società italiana.
Giuliano Montaldo ha frequentato l’opera lirica e la televisione; ha attraversato la letteratura ed è stato attore; ha diretto rassegne. È un grande narratore di storie che ha mostrato un grande affetto ed interesse verso la città e la comunità di Narni.
Anche grazie a lui si è concretizzato in Italia l’impegno per il restauro delle opere dell’arte cinematografica e per la loro divulgazione. Grazie a lui la manifestazione “Narni, le vie del cinema” è diventata un appuntamento importante per la città e per le persone che amano il cinema. Il Comune di Narni e Le vie del cinema riconoscono il valore del suo contributo al progresso della cultura italiana e il prestigio internazionale conseguito attraverso la qualità della sua produzione artistica.
 

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Tutti i numeri della XXIV edizione

Numeri rilevanti per una rassegna che si dedica da 24 anni alla proiezione di pellicole italiane restaurate

4.000 presenze complessive alle proiezioni dei grandi classici restaurati, 250 le bambine e i bambini che ogni sera hanno assistito alle proiezioni dei film di Walt Disney, 10 i film i proiettati (due ogni sera), 6 ospiti eccezionali tra registi ed esperti di cinema che insieme al direttore artistico Alberto Crespi hanno introdotto le proiezioni, tantissimi i media che hanno parlato della rassegna: questi in sintesi i numeri dell’edizione 2018 di Narni, le vie del cinema.

 Dalla prima edizione, l’obiettivo è stato quello di sensibilizzare il pubblico sull’importanza del restauro cinematografico, e di mantenere in vita il grande patrimonio del cinema italiano. In tutti questi anni la direzione artistica e la struttura organizzativa hanno mantenuto fede a questi impegni, proponendo la visione di 153 opere dell’arte cinematografica.

Anche per la XXIV edizione la collaborazione di volontarie e volontari ha consentito di ideare, organizzare e coordinare gli allestimenti, realizzare eventi collaterali, gestire l’informazione, mentre diverse realtà locali hanno contribuito direttamente con risorse economiche, oppure offrendo beni e servizi.

L’impegno continua. Si è già al lavoro per il prossimo anno perchè prendersi cura del destino del cinema, oltre ad essere un valore, è un impegno che va continuamente sostenuto con idee e risorse. Nel 2019 cadrà il 25° anniversario della manifestazione: una tappa importante che si cercherà di onorare con nuove idee e rinnovata passione.

Novecento Atto 2° / 27 luglio

NOVECENTO  / BERNARDO BERTOLUCCI
Venerdì 27 luglio ore 21.00

Sullo sfondo dei conflitti sociali e politici tra fascismo e comunismo degli anni ‘30, le strade degli amici Olmo e Alfredo, l’uno contadino l’altro possidente si separano.Mentre Olmo continua la lotta, Alfredo si chiude in se stesso. Solo nel 1945 con il processo ai padroni i due si ricongiungeranno. Fuori concorso al 29º Festival di Cannes,1976. Il dipinto che fa da fondo ai titoli di testa del film è Il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo.

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Il regista Gianni Amelio girò il documentarioBertolucci secondo il cinema”. Durante le riprese, iniziate il 2 luglio 1974, la troupe del film di Bertolucci sfidò più volte a calcio la troupe del film Salò o le 120 giornate di Sodoma, che Pier Paolo Pasolini stava girando nelle vicinanze. Il film si girò quasi tutto in Emilia, Fra Parma, Cremona Reggio Emilia e Modena. Il restauro di Novecento è stato realizzato con la supervisione del regista Bernardo Bertolucci e del direttore della fotografia Vittorio Storaro.

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Il compagno don Camillo / 25 luglio

IL COMPAGNO DON CAMILLO / LUIGI COMENCINI
Mercoledì 25 luglio ore 21.00
Presentano Christian Uva Università Roma 3
e don Davide Milani Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo

Al parco Bruno Donatelli, debuttano “Le vie del Cinema” con un film cult per gli italiani, l’ultimo di una saga fortunata, creata dallo scrittore Giovannino Guareschi e girato da Luigi Comencini nel 1965 a Brescello, un piccolo comune emiliano.

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Cinquanta anni fa, il 22 luglio 1968, moriva Giovannino Guareschi noto ai più per aver dato vita al parroco don Camillo e il sindaco comunista Peppone. Hanno incarnato ed espresso un mondo ormai scomparso, che Guareschi stesso definiva Mondo Piccolo, idealmente paradigmatico della realtà rurale italiana del dopoguerra. Guareschi, oltre che popolare scrittore, è stato anche un personaggio eclettico: giornalista, fotografo, imprenditore agricolo, illustratore, attore e sceneggiatore.

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Un vero e proprio Museo dedicato a Peppone e don Camillo si puo’ visitare a Brescello in Emilia. Ben curato è gestito dalla Pro Loco, raccoglie numerosi cimeli e ricordi della saga di Don Camillo e Peppone cinematografico. A Brescello furono girati, dal 1951 al 1965, cinque film ispirati ai celebri personaggi di Giovannino Guareschi, interpretati sullo schermo da Fernandel e Gino Cervi. Nel piazzale antistante il museo è sistemato il carro armato che compare in una famosa scena di un film; la campana, che cadde su Peppone, pende da una trave sotto un porticato; il celebre Crocefisso parlante è conservato in una cappella laterale della chiesa di S. Maria Maggiore. Merita una visita.

Don Camillo e Peppone, Fernandel e Gino Cervi hanno hanno recitato in cinque episodi prodotti dalla Cineriz con tre registi eccellenti. 
> Don Camillo
 (regia di Julien Duvivier, 1952)
> Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953)
> Don Camillo e l’onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955)
> Don Camillo monsignore… ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961)
> Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965)