Montaldo: siamo alla XXIV edizione

Giuliano Montaldo dedica un breve messaggio alla manifestazione “Narni, le vie del Cinema”, ricordando che è nata nel 1995 con l’intitolazione di 17 vie e piazze di Narni Scalo ai protagonisti e alle protagoniste del cinema italiano dal dopoguerra. In quell’occasione il Comune di Narni, organizzatore della rassegna, lanciò un appello a tutti i comuni d’Italia perché si assumessero l’onere e l’obbligo morale di contribuire alla conservazione e al restauro delle opere d’arte del XX secolo, quali sono i film. Montaldo, ci ricorda anche che solo così le attuali e le future generazioni potranno goderne, e la memoria collettiva di un paese potrà essere valorizzata. Il Comune di Narni, con il contributo del direttore storico Giuliano Montaldo e del direttore artistico Alberto Crespi, si è fatto interprete di questa necessità, trasformando “Le vie del Cinema” in “Rassegna del film restaurato”. Ogni anno vengono proiettati film salvati da un sicuro degrado. – Intervista e foto Patrizia Santangeli

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Un David a Giuliano Montaldo

A Giuliano Montaldo è stato assegnato il Premio David di Donatello 2018 per il migliore attore non protagonista. É l’ennesimo riconoscimento a uno dei grandi padri del cinema italiano, dal 2008 cittadino onorario della nostra città.
Con la proiezione del suo film “I demoni di San Pietroburgo” dopo 20 anni di chiusura è stato riaperto a Narni il cinema, legando così un evento “storico” quale la nuova disponibilità di una sala cinematografica, all’omaggio al già direttore artistico della manifestazione “Narni, le vie del cinema – Mostra del film restaurato” che dal 1995 il Comune di Narni organizza, con sempre maggiore successo di pubblico e di critica. Anche grazie a Giuliano Montaldo si è concretizzato in Italia l’impegno per il restauro delle pellicole quali opere dell’arte cinematografica, e per la loro divulgazione.

Narni, le vie del cinema interpreta la necessità di far vedere al grande pubblico queste opere d’arte quali testimonianze della memoria del XX secolo. Il cinema come spettacolo pubblico resiste ancora: la magia della visione collettiva, all’aperto, insieme a tante persone, è ancora intatta. Narni resiste, consegnando al rito i capolavori del nostro cinema. – Stefania Sandrelli consegna la statuetta del David a Giuliano Montaldo per il film “Tutto quello che vuoi” del regista Francesco Bruni.
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Montaldo alla Festa del Cinema di Roma

Il programma della dodicesima Festa del Cinema di Roma (26 ottobre/5 novembre 2017), propone al pubblico quattro film, in versione restaurata, che hanno fatto la storia del nostro cinema: dallo straordinario connubio tra ricostruzione storica e narrazione operato da Giuliano Montaldo in Sacco e Vanzetti alle nevrosi dell’uomo borghese e tecnologico espresse da Marco Ferreri in Dillinger è morto; dall’inarrivabile comicità verbale e fisica di Totò in Miseria e nobiltà di Mario Mattoli all’irresistibile mix di umorismo e malinconia di Carlo Verdone in Borotalco. – Giuliano Montaldo insieme a sua moglie Vera Pescarolo.
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Il film di Giuliano Montaldo, storico direttore artistico di Le vie del cinema, è stato restaurato grazie al contributo del Comune di Narni.Sacco e Vanzetti” è uno dei pochi film italiani che narra la storia personale di due emigrati italiani, martiri della giustizia, in un paese lontano e diverso. E per questo la loro storia diventa storia universale. – Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volontè nelle vesti di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.
– Segue una foto originale dei due emigranti italiani durante il processo e disegnati nel 1958 da Ben Shan, “Passion of Sacco and Vanzetti.
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Alberto Crespi in “CSC”

Alberto Crespi il direttore artistico di “Narni. Le Vie del Cinema”, è stato nominato responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione della “Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia”, profilo mai prima d’ora esistito. La nomina è avvenuta a seguito di valutazione tra diverse candidature pervenute sulla base di un bando pubblico di selezione. L’interesse del CSC era quello di assumere un professionista o pubblicista di elevate e riconosciute qualità giornalistiche, con una reale, consolidata e ampiamente documentata esperienza di scrittura in ambito cinematografico e, più in generale, culturale, e con una rete di relazioni personali e professionali tali da permettergli di poter facilmente interloquire con le più prestigiose personalità del cinema italiano e internazionale.Un professionalità capace di gestire, per conto del CSC, la comunicazione e le relazioni col mondo del giornalismo, della cronaca e della critica cinematografica e audiovisiva, anche in riferimento alla genesi e storia dei film restaurati (tanto per fare un esempio) dalla Cineteca Nazionale. Una persona in possesso di un curriculum vitae autorevole e appropriato al prestigio e ai compiti del CSC, che gestisce due importanti realtà quali la Scuola Nazionale di Cinema e la Cineteca Nazionale.

-Sotto Alberto Crespi durante l’edizione 2011 in omaggio a Mario Monicelli e nel 2017 mentre presenta i seminari “Lezioni di storia & Cinema” a Narni in collaborazione con “Editori Laterza”. 
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Il Centro sperimentale di cinematografia (CSC) è la più antica scuola italiana di insegnamento, ricerca e sperimentazione nel campo della cinematografia, che opera attraverso due principali settori: la Scuola nazionale di cinema e la Cineteca Nazionale. La Scuola Nazionale di Cinema, ha l’obiettivo di scoprire e formare nuovi talenti. Da ottant’anni intere generazioni di cineasti e i più illustri rappresentati del nostro cinema sono passati per le sue aule e i suoi teatri di posa. La Scuola Nazionale di Cinema è dedicata all’insegnamento delle professioni del cinema: Costume, Fotografia, Montaggio, Produzione, Recitazione, Regia, Sceneggiatura, Scenografia, Suono. Nelle sedi regionali è possibile seguire in Abruzzo il corso di Reportage audiovisivo, in Piemonte il corso di Animazione, in Lombardia il corso di Cinema d’impresa e Pubblicità e in Sicilia il corso di Documentario. La Cineteca Nazionale è uno dei più importanti archivi cinematografici europei, ricco di oltre 120.000 pellicole, compreso il patrimonio dell’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa di Ivrea. Alla conservazione di questo prezioso patrimonio, la Cineteca Nazionale affianca un’intensa attività di diffusione culturale, con una propria programmazione presso il Cinema Trevi di Roma e mettendo a disposizione di manifestazioni nazionali ed internazionali prive di finalità commerciali parte del patrimonio conservato. La Cineteca Nazionale è impegnata nel restauro del cinema italiano: ogni anno vengono restaurati e riproposti sia grandi capolavori sia opere “minori”, nel rispetto della complessa articolazione della nostra cinematografia.

– La prestigiosa sede romana del “CSC, a due passi da Cinecittà, in via Tuscolana, progettata dal grande architetto e scenografo Antonio Valente. (1984-1975).
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