Alberto Crespi presenta la XXIV

Torna la selezione dei film restaurati. Come ogni anno, anche quest’edizione proporrà una ricca selezione di film di recente recupero proiettati ogni sera sotto le stelle, a partire dalle 21.00, sul grande schermo allestito nel Parco pubblico Bruno Donatelli di Narni Scalo e presentati da ospiti illustri. (Scarica il programma).
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Il filo rosso che lega le proposte di questa 24.ma edizione di Narni. Le vie del cinema è di fortissima attualità: come è nata, in Italia, la contrapposizione fra destra e sinistra che ha contraddistinto tutta la storia e la politica del dopoguerra? Ha ancora senso, oggi, questa distinzione? Sentiamo Alberto Crespi in una intervista presentazione. (Riprese di Patrizia Santangeli).

 

Montaldo: siamo alla XXIV edizione

Giuliano Montaldo dedica un breve messaggio alla manifestazione “Narni, le vie del Cinema”, ricordando che è nata nel 1995 con l’intitolazione di 17 vie e piazze di Narni Scalo ai protagonisti e alle protagoniste del cinema italiano dal dopoguerra. In quell’occasione il Comune di Narni, organizzatore della rassegna, lanciò un appello a tutti i comuni d’Italia perché si assumessero l’onere e l’obbligo morale di contribuire alla conservazione e al restauro delle opere d’arte del XX secolo, quali sono i film. Montaldo, ci ricorda anche che solo così le attuali e le future generazioni potranno goderne, e la memoria collettiva di un paese potrà essere valorizzata. Il Comune di Narni, con il contributo del direttore storico Giuliano Montaldo e del direttore artistico Alberto Crespi, si è fatto interprete di questa necessità, trasformando “Le vie del Cinema” in “Rassegna del film restaurato”. Ogni anno vengono proiettati film salvati da un sicuro degrado. – Intervista e foto Patrizia Santangeli

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Un David a Giuliano Montaldo

A Giuliano Montaldo è stato assegnato il Premio David di Donatello 2018 per il migliore attore non protagonista. É l’ennesimo riconoscimento a uno dei grandi padri del cinema italiano, dal 2008 cittadino onorario della nostra città.
Con la proiezione del suo film “I demoni di San Pietroburgo” dopo 20 anni di chiusura è stato riaperto a Narni il cinema, legando così un evento “storico” quale la nuova disponibilità di una sala cinematografica, all’omaggio al già direttore artistico della manifestazione “Narni, le vie del cinema – Mostra del film restaurato” che dal 1995 il Comune di Narni organizza, con sempre maggiore successo di pubblico e di critica. Anche grazie a Giuliano Montaldo si è concretizzato in Italia l’impegno per il restauro delle pellicole quali opere dell’arte cinematografica, e per la loro divulgazione.

Narni, le vie del cinema interpreta la necessità di far vedere al grande pubblico queste opere d’arte quali testimonianze della memoria del XX secolo. Il cinema come spettacolo pubblico resiste ancora: la magia della visione collettiva, all’aperto, insieme a tante persone, è ancora intatta. Narni resiste, consegnando al rito i capolavori del nostro cinema. – Stefania Sandrelli consegna la statuetta del David a Giuliano Montaldo per il film “Tutto quello che vuoi” del regista Francesco Bruni.
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Montaldo alla Festa del Cinema di Roma

Il programma della dodicesima Festa del Cinema di Roma (26 ottobre/5 novembre 2017), propone al pubblico quattro film, in versione restaurata, che hanno fatto la storia del nostro cinema: dallo straordinario connubio tra ricostruzione storica e narrazione operato da Giuliano Montaldo in Sacco e Vanzetti alle nevrosi dell’uomo borghese e tecnologico espresse da Marco Ferreri in Dillinger è morto; dall’inarrivabile comicità verbale e fisica di Totò in Miseria e nobiltà di Mario Mattoli all’irresistibile mix di umorismo e malinconia di Carlo Verdone in Borotalco. – Giuliano Montaldo insieme a sua moglie Vera Pescarolo.
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Il film di Giuliano Montaldo, storico direttore artistico di Le vie del cinema, è stato restaurato grazie al contributo del Comune di Narni.Sacco e Vanzetti” è uno dei pochi film italiani che narra la storia personale di due emigrati italiani, martiri della giustizia, in un paese lontano e diverso. E per questo la loro storia diventa storia universale. – Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volontè nelle vesti di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.
– Segue una foto originale dei due emigranti italiani durante il processo e disegnati nel 1958 da Ben Shan, “Passion of Sacco and Vanzetti.
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