7 Agosto 2020 – Tiro al piccione 1961 / Giuliano Montaldo

Introdurranno il giornalista di Rainews 24 e attuale conduttore della trasmissione di Rai 3 Agorà Estate Roberto Vicaretti e il regista Giuliano Montaldo in collegamento Skype.

1943, il giovane Marco Laudato, spinto dal patriottismo decide di arruolarsi nelle forze armate della Repubblica di Salò. Dopo esser stato ferito, incontra in ospedale l’infermiera Anna; una parentesi breve, interrotta bruscamente dalla fuga di lei in Svizzera. Gli orrori della guerra e la brutalità dei suoi superiori e commilitoni lo sconvolgono, finché, dopo uno scontro con i partigiani, il giovane non si ritrova in mezzo ai cadaveri dei suoi compagni: ormai non ha più voglia di combattere.

Girato nel 1961, fu il primo film di Giuliano Montaldo, e il primo sulla Repubblica di Salò dalla fine della guerra. La pellicola è basata sull’omonimo romanzo di Giose Rimanelli, scritto nel 1945 e pubblicato nel 1953.
Il restauro del film è stato realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia, con proiezione il 5 settembre 2019 alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella sezione Venezia Classici.

Curiosità dal set:
Il film fu accolto molto aspramente dalla critica dell’epoca, tanto che Montaldo pensò di cambiare mestiere. Nelle parole dell’autore: “Io ne uscii devastato, mi sembrava di aver sbagliato tutto, toccando un tasto molto delicato. Se ho continuato a fare cinema, lo devo a mia moglie”

Il programma della XXVI edizione

Dalla prima edizione del 1995, l’obiettivo è stato sempre quello di sensibilizzare il pubblico sull’importanza del restauro cinematografico, e di mantenere in vita il grande patrimonio del cinema italiano. In tutti questi anni la direzione artistica e la struttura organizzativa hanno mantenuto fede a questi impegni, proponendo la visione di 159 opere dell’arte cinematografica, ogni sera a Narni Scalo gratuitamente nel magnifico parco pubblico Bruno Donatelli.

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Dal 4 all’8 agosto 2020 torna a Narni (TR) la 26ma edizione di Narni. Le vie del Cinema, la Rassegna di cinema restaurato diretta da Giuliano Montaldo e Alberto Crespi e organizzata per iniziativa del Comune di Narni con la collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, che ha curato anche il restauro dei film in programma.
Prima della proiezione “Musica da film” insieme al Trio pétillant: alla tromba Fabrizio Antonelli; viola e violino, Eleonora Bisaccioni; al pianoforte, Andrea Francescangeli.
Nell’area Bimbe & Bimbi: attività e laboratori per bambine e bambini a cura di Roberta Rossi (Bobbina).

MARTEDÌ 4 AGOSTO

Schermo Principale: IL MEDICO DELLA MUTUA di Luigi Zampa Italia, 1968, 98’
Un documento antropologico – e quindi storico – che descrive con toni beffardi comportamenti ben poco virtuosi profondamente radicati nella nostra società.

Schermo Bimbe & Bimbi: UN BURATTINO DI NOME PINOCCHIO di Giuliano Cenci Italia, 1971, 93′


MERCOLEDÌ 5 AGOSTO

Schermo Principale: IL MESTIERE DELLE ARMI di Ermanno Olmi IItalia/Francia/Germania, 2001, 109’
Un film che ricostruisce gli ultimi giorni di vita di Giovanni dalle Bande Nere.

Schermo Bimbe & Bimbi: ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE di Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson USA, 1951, 75′


GIOVEDÌ 6 AGOSTO

Schermo Principale: SETTE UOMINI D’ORO di Marco Vicario Italia/Francia/Spagna, 1965, 90’
Film-documento sull’Italia degli anni ’60 e sul boom economico, un “giallo-rosa” su una rapina super-tecnologica in stile “Ocean’s 11”.

Schermo Bimbe & Bimbi: OPOPOMOZ di Enzo D’Alò Italia, 2003, 76′


VENERDÌ 7 AGOSTO

Schermo Principale: TIRO AL PICCIONE di Giuliano Montaldo Italia, 1961, b/n, 114’
Film d’esordio di Giuliano Montaldo, venne massacrato dalla critica perché toccava un argomento allora tabù (la Repubblica di Salò) e che, riproposto alla Mostra di Venezia nel 2019, è stato invece applaudito e apprezzato.

Schermo Bimbe & Bimbi: LE AVVENTURE DI TOFFFSY E L’ERBA MUSICALE di Pierluigi De Mas, Gian Andrea Garola Italia, 1974, episodi


SABATO 8 AGOSTO

Schermo Principale: E LA NAVE VA di Federico Fellini Italia/Francia, 1983, 132’
Il racconto dello scoppio della Prima Guerra Mondiale raccontato da Fellini attraverso un apologo poetico, onirico ma – come sempre – anche politico.

Schermo Bimbe & Bimbi: MARY POPPINS di Robert Stevenson USA, 1964, 138′

Ciao Raffaele, “italiano brava gente”

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Nell’ultimo giorno di questo luglio caldissimo, è giunta la notizia della scomparsa di Raffaele Pisu.
Raffaele Pisu era, assieme a Riccardo Cucciolla e Andrea Checchi, il protagonista di “Italiani brava gente” (1964), il famoso film di Giuseppe De Santis sulla campagna di Russia, sui militari italiani che affiancarono i nazisti nella tragica invasione dell’Unione Sovietica. Suo figlio, Paolo Rossi Pisu, aveva deciso di rendere omaggio al padre ormai anziano finanziando – grazie al meccanismo dell’ArtBonus, che consente di avere sgravi fiscali sui fondi investiti in restauri di opere d’arte, quindi anche di film – il restauro di quel capolavoro. Con la sua società Genoma, aveva quindi sostenuto economicamente il Centro Sperimentale di cinematografia-Cineteca Nazionale nel restauro del film.poster-italiani“Italiani brava gente” era stato proiettato alla Festa del Cinema di Roma nell’ottobre del 2018, e lo scorso 26 luglio è stato presentato a “Le vie del cinema” di Narni – introdotto dalla conservatrice della Cineteca, Daniela Currò e dal conduttore di “Hollywood Party”, nonché ex critico del “Manifesto”, Roberto Silvestri – nell’ambito di un programma che ha messo in evidenza gli stretti rapporti fra il cinema italiano e la storia del nostro paese. Pisu, nel corso di una lunghissima carriera, ha interpretato quasi 50 film, quasi tutte commedie “leggere” ma spesso di qualità, come “Susanna tutta panna” (Steno, 1957) o “L’ombrellone” (Dino Risi, 1966). Dopo quasi 40 anni di assenza dal grande schermo si era riproposto con un bellissimo ruolo in “Le conseguenze dell’amore” (Paolo Sorrentino, 2004) per il quale era stato candidato al David di Donatello e aveva vinto il Nastro d’Argento; e in “Nobili bugie” (2017), diretto dal figlio, Antonio Pisu. Raffaele Pisu è stato soprattutto un importante personaggio televisivo. Ha condotto varietà popolarissimi come “L’amico del giaguaro”, “Senza rete”, “Come quando fuori piove”, “Vengo anch’io”, “La domenica è un’altra cosa”; ha creato l’amatissimo pupazzo Provolino (al quale davano voce prima Oreste Lionello, poi Franco Latini) che diede vita a una serie di fumetti e a un ricco merchandising; è stato conduttore di “Striscia la notizia”.

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Il Comune di Narni e i direttori artistici di “Le vie del cinema” Giuliano Montaldo e Alberto Crespi si stringono a Paolo Rossi Pisu e a tutta la famiglia di Raffaele Pisu in questo momento di dolore.

Verso la XXVI Estate di Cinema & Storia

Si è conclusa sabato 27 luglio la Rassegna: grande successo di pubblico per la 25ma edizione che ha visto la presenza di oltre 6000 persone.
Con tanta partecipazione, “Narni. Le vie del Cinema” si riconferma un evento seguito e amato da un pubblico appassionato, che ha dimostrato anche quest’anno un affetto straordinario per la rassegna e un particolare apprezzamento per il cinema di qualità insieme alla storia.

“Narni. Le vie del Cinema”, è stata un’edizione incentrata, come le due precedenti, sulla storia e il cinema. I film presentati hanno infatti raccontato al pubblico alcuni momenti cruciali della storia italiana ed europea. Tanti sono stati gli ospiti: il regista Paolo Taviani, scrittori e scrittrici come Paolo Di PaoloAndrea Carraro e Valeria Viganò, i conduttori di “Hollywood Party” Roberto SilvestriEnrico MagrelliClaudio De Pasqualis, il responsabile restauri del CSC-Cineteca Nazionale Sergio Bruno e lo sceneggiatore Salvatore De Mola. Hanno presentato i film a una platea sempre piena: Polvere di stelle di Alberto SordiSan Michele aveva un gallo di Paolo e Vittorio TavianiIl portiere di notte di Liliana CavaniMiseria e nobiltà di Mario MattoliItaliani brava gente di Giuseppe De SantisMaciste alpino di Luigi Maggi e Luigi R. Borgnetto. Con la XXV Edizione siamo a 159 film proiettati. Anche quest’anno è stato dedicato uno schermo a un pubblico di bambine e bambini. Sono stati proiettati dei classici restaurati, firmati Walt Disney. – Cliccare per ingrandire le foto della galleria.

Commenta Alberto Crespi, direttore artistico insieme a Giuliano Montaldo“Giunti alla 25esima edizione, ho almeno 25.000 buoni motivi per essere orgoglioso di dirigere il festival ‘Le vie del cinema’. Anche quest’anno la risposta di pubblico è stata eccezionale, pure rispetto a proposte audaci quali ‘Il portiere di notte’ in versione originale e un film muto come ‘Maciste alpino’ accompagnato dall’orchestra Filarmonica di Narni. Credo che Narni possa dire di aver costruito, nel corso di cinque lustri, un rapporto solidale con gli spettatori che ha pochi eguali in Italia. L’intento della manifestazione è sempre quello di tener viva la memoria del cinema e del Paese, e in questo senso il filo rosso del rapporto tra i film e i fatti storici che raccontano si conferma virtuoso e vincente. Nel 2020 il nostro primo direttore artistico, Giuliano Montaldo, compirà 90 anni e stiamo pensando a festeggiarlo in modo adeguato. Dico questo, anche per ringraziare il Comune di Narni per il suo impegno e per la sua fiducia nel cinema: si va avanti, usando il passato per guardare al futuro”.
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Questo il commento di Lorenzo Lucarelli, assessore alla cultura di Narni: “Non possiamo che dirci assolutamente felici e soddisfatti dei risultati di questa Rassegna. Non solo sta diventando sempre di più negli anni un punto fisso dell’estate di un gran numero di persone, ma quello che ci spinge a continuare è l’affetto che il pubblico ci dimostra ogni anno. Durante questa 25ma edizione siamo arrivati a quota 6000 presenze totali nel parco Donatelli, un pubblico che ci ha dimostrato un gradimento unanime. Con i 159 film presentati nel corso degli anni, “Narni. Le vie del Cinema” vuole continuare a essere una rassegna dove la visione collettiva dei capolavori si fa mezzo e fine per mantenere viva la tradizione del grande cinema italiano.”

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