Esce l’Alberto Sordi di Alberto Anile

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Cosa ci faceva Alberto Sordi a Milano a sedici anni? Cosa disse a Laurel & Hardy l’unica volta che li incontrò? Cosa fece davvero durante la guerra? Perché con Totò girò solo un film? Come doveva morire Nando Moriconi? Perché Fellini tagliò il suo cameo da Roma? Cosa c’era dietro il grido di Nanni Moretti in Ecce bombo? Che personaggio doveva interpretare nel film su Gladio? E, soprattutto, perché è uno dei nostri più grandi autori di cinema?

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A queste domande cerca di rispondere il libro Alberto Sordi scritto da Alberto Anile, giornalista, critico e storico di cinema, per la Fondazione Centro Sperimentale e le Edizioni Sabinae, una biografia per tappe che è anche la riconsiderazione di un genio, delle sue bugie e delle sue verità. Un volume in larga parte basato sul Fondo personale dell’attore, ricco di documenti inediti e immagini mai viste, un evento editoriale degno dell’ormai prossimo centenario dalla nascita (15 giugno 2020).

Carlo Croccolo a Le vie del cinema

Carlo Croccolo è stato protagonista nell’edizione 2005 di un evento “speciale”: per il film Totò e Carolina di Mario Monicelli, ha doppiato Totò dal vivo per le parti un tempo censurate e che mancano ad oggi dell’audio originale. Il film, restaurato tra il 1999 e il 2003, è uno dei classici della commedia italiana degli anni Cinquanta, e il suo interesse particolare risiede nel fatto che all’epoca della sua prima uscita, subì numerosi e drastici interventi di censura, soprattutto nei dialoghi.

A Narni è stato possibile vedere e soprattutto ascoltare, proprio grazie al doppiaggio dal vivo di Carlo Croccolo, le scene tagliate del film.

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bellezza

26 Luglio Italiani brava gente

26 LUGLIO ITALIANI BRAVA GENTE 1964 / GIUSEPPE DE SANTIS
poster-italianiPresenta il film il critico e storico cinematografico Roberto Silvestri.
In Ucraina, nel 1941, italiani e tedeschi sono alleati contro i russi. Due italiani salvano Katia, una partigiana.
 Poco tempo dopo se la trovano davanti al plotone che deve fucilare dei partigiani. Una volta ancora riescono a farla fuggire. L’estate sta per finire e tra gli italiani arrivano tre partigiani russi che chiedono un medico per un loro compagno ferito. Il medico parte lasciando un ostaggio presso i suoi. Un contrattempo sulla via del ritorno fa sì che i due che l’accompagnavano vengano uccisi e la stessa sorte tocchi all’ostaggio. Arriva l’inverno, e mentre gli italiani marciano sul Don, i tedeschi sono accerchiati a Stalingrado. La lotta riprende e i russi respingono gli attacchi ormai deboli delle nostre truppe in rotta.

Il restauro è stato realizzato dalla Cineteca Nazionale presso il laboratorio di restauro Studio Emme ed è stato finanziato – attraverso il meccanismo dell’ArtBonus – dalla società Genoma di Paolo Rossi Pisu, figlio di Raffaele Pisu.

Curiosità dal Set
Fra gli attori principali risultano Arthur Kennedy e Peter Falk e Raffaele Pisu bolognese 94 enne, attore, comico, conduttore televisivo e radiofonico.

XXV anni di “Cinema & Storia” a Narni

Siamo alla venticinquesima edizione! É un traguardo davvero importante: sono 25 anni dedicati al Cinema, alla sua storia, ai suoi maestri e al restauro di capolavori italiani.Per l’occasione abbiamo stampato un opuscolo che racchiude la nostra storia con testi e immagini. Un racconto dedicato al pubblico che ci segue, e a tutti e tutte coloro che ne vorranno fare un uso di studio e di documentazione. La pubblicazione di 48 pagine è ricca di fotografie ed episodi. Si potrà chiedere all’ingresso del parco Bruno Donatelli a Narni Scalo, a partire dal 22 luglio, prima serata di “Narni, le vie del cinema”, oppure alla segreteria organizzativa della manifestazione, telefonando al numero 0744 747282. – Da oggi è anche disponibile online (Link per il download della pubblicazione completa in pdf)
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Il cinema “ricrea la vita in movimento, la esalta”. A 25 anni dalla sua nascita, “Le vie del cinema” tengono ancora viva la celebre espressione di Fellini, che intendeva il cinema come “modo di raccontare una storia”. Con la proiezione di film italiani (e non solo) restaurati, il Festival di Narni Scalo ha, infatti, cercato di raccontare l’Italia attraverso i film, creando un evento inedito che congiunge storia e cinema. Inoltre, dal 2013, nel Parco Bruno Donatelli, è presente un secondo schermo, dove vengono proiettati film d’animazione anch’essi restaurati. Così Narni si propone di “allevare il pubblico di domani” attraverso l’esperienza di visione collettiva, in cui i bambini possono diventare per la prima volta “pubblico” e condividere fra loro le proprie emozioni. É proprio questo il fulcro del Festival: riscoprire il rito e la magia della visione collettiva, in questo caso all’aperto e gratuita per un pubblico esigente. Seguono alcune pagine dell’opuscolo. (Link per il download della pubblicazione completa in pdf)

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