Cinema e… cibo

Per la rubrica Cinema e… parliamo dell’importanza del CIBO nei film. Risponde alle nostre domande Filippo Costantini, della Sagra del Cinema.

Quali sono 3 film che, secondo te, rappresentano al meglio il rapporto tra cinema e CIBO?

I soliti ignoti, Mario Monicelli, 1958

La ricotta, Pier Paolo Pasolini, 1964

Miseria e nobiltà, Mario Mattoli, 1954

Perché questi film sono i più rappresentativi nel tema CIBO? Cosa li rende speciali rispetto ad altri film sullo stesso tema?

In questi 3 film, ancor più che in altri, il cibo è il motore delle vicende: l’atto del “mangiare” (o del non poterlo fare) guida e influenza le decisioni e le azioni dei protagonisti.

Vediamo diversi tipologie di persone che vivono e convivono con la fame, si ingegnano o lavorano per mangiare (arricchirsi); di fronte al cibo non sanno resistere, non possono che mangiare, non riescono a regolarsi.

Per il cibo vengono messi a repentaglio i progetti iniziali e c’è anche chi ci rimette la vita.

Altro da aggiungere sui film scelti? 

Non saprei cosa aggiungere, né scegliere un momento preferito, consiglio solo di vedere e rivedere tutti e tre, perché rappresentano una parte della storia del cinema e uno spaccato di realtà, sicuramente diversa dalla nostra, ma non così lontana nel tempo.

Buon 2021 di cinema

I cinema sono chiusi, le troupe sono al lavoro. Si stanno producendo molti film e nessuno sa, al momento, se, quando e dove li si potrà vedere. Cosa sta davvero succedendo al cinema ai tempi del Covid-19?

Bianco e Nero, la rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia, ha tentato di rispondere a questa domanda nell’ultimo numero Cinema e Covid, con interviste ad operatori della produzione, della distribuzione, dell’esercizio, e con interventi di registi che nel corso del 2020 hanno, nonostante tutto, lavorato, creando storie legate all’emergenza sanitaria o portando a termine progetti già avviati.

Con la speranza e l’augurio che già nei primi mesi del 2021 si possa tornare nelle sale.

Cinema a scuola per salutare il Natale.

Il cinema è entrato nella scuola Primo Levi di Ponte San Lorenzo da alcuni anni grazie alla volontà ed alla grande passione per il mondo della celluloide del maestro Maurizio Chiari.

Quest’anno, in occasione delle festività natalizie ed in riferimento al Progetto Cinema, gli alunni delle classi prima, seconda e quarta hanno assistito alla proiezione dei film Polar Express (Prima e Seconda) e La vita è meravigliosa (Quarta). Le proiezioni hanno avuto luogo presso la sala cinema della scuola intitolata a Vittorio De Sica, dove è stato ospite in passato anche Giuliano Montaldo. Al ritorno dalle feste, verranno svolte attività riferite ai film visti.

Un’iniziativa lodevole per avvicinare piccoli cinefili al meraviglioso mondo della settima arte.

Polar Express
La vita è meravigliosa

Cinema e… bambini e bambine

Questa volta la scena passa a Bobbina, cioè la nostra collaboratrice Roberta Rossi.

A lei abbiamo rivolto domande sul rapporto tra cinema e BAMBINI e BAMBINE.

Quali pensi siano i 3 film che rappresentano meglio il mondo dei BAMBINI e delle BAMBINE?

Inside out,  Pete Docter e Ronnie del Carmen, 2015

Wall-e, Andrew Stanton, 2008 

Ribelle – The Brave,  Mark Andrews e Brenda Chapman, 2012

Perché questi film sono i più vicini ai BAMBINI e alle BAMBINE? Cosa li rende speciali rispetto ad altri film rivolti allo stesso tipo di pubblico?

Per i temi che vengono affrontati e per come vengono trattati:

Inside out è un capolavoro adatto a tutte le fasce d’età, perché ha più possibili piani di lettura. Un film sulla gestione delle emozioni, originale, divertente e molto educativo;

WALL-E è un film senza parole, che stimola riflessioni sull’ amicizia, sull’importanza di tutelare l’ambiente e sul coraggio, anche in bambin* molto piccol*.

Ribelle parla di stereotipi di genere, e nel film una principessa rivoluzionaria cerca di trovare la sua strada attraverso vari stravolgimenti coraggiosi alla ricerca della felicità.

Altro da aggiungere sui film scelti? 

Posso solo aggiungere che sono film che tutti dovrebbero vedere perché hanno un impatto emotivo e riflessivo molto forte.