Chi siamo

La manifestazione Narni, le vie del cinema – Rassegna del film
restaurato 
è nata nel 1995 con l’intitolazione di 17 vie e piazze
di Narni Scalo ai protagonisti 
del cinema italiano dal dopoguerra in poi.
Nel solco di questa tradizione, 
nel corso degli anni ne sono state
intitolate ventuno.

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La sigla che ogni anno, tutte le sere durante il festival del cinema restaurato anticipa la proiezione dei film sul grande schermo. Progettata da Patrizia Santangeli e Massimo Calabro… Sempre valida nel complesso è caratterizzata dall’originale audio, composto dalle voci più belle del cinema italiano. Provate ad indovinarle, magari anche in sequenza e a comunicarcele via mail leviedelcinema@comune.narni.tr.it o su facebook, vi invieremo subito un libro sul cinema pubblicato con il contributo del Comune di Narni.


alberto2017 Il direttore artistico Alberto Crespi durante la presentazione della XXIII Edizione.

L’idea del festival

Nel 1996 il Comune di Narni, organizzatore della rassegna, ha lanciato un appello a tutti i comuni d’Italia perchè si assumessero l’onere e l’obbligo morale di contribuire alla conservazione e al restauro delle opere d’arte del XX secolo, quali sono i film. Aderendo tra i primi a questa campagna, il Comune di Narni ha contribuito economicamente al restauro di Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, La presa del potere da partedi Luigi XIV di Roberto Rossellini e Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo. Oltre alla conservazione e al restauro, le opere d’arte per immagini devono essere distribuite e proiettate nella loro nuova versione.

Le vie del cinema a Narni

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Solo attraverso il restauro dei film classici italiani le attuali e le future generazioni potranno goderne. Solo così la memoria collettiva di un paese come l’Italia potrà essere valorizzata. Il Comune di Narni si è fatto interprete di questa necessità, proponendo ogni anno la proiezione di film restaurati, in collaborazione con le cineteche italiane, e in via prioritaria con la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia. La manifestazione, sotto la direzione artistica del giornalista e critico cinematografico Alberto Crespi, propone da qualche anno la formula “il cinema di papà”, con la quale i protagonisti del cinema italiano contemporaneo presentano al grande pubblico i film del passato a cui sono particolarmente legati, e che hanno in qualche modo determinato la loro scelta di vita.

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– Alberto Crespi con Giuliano Montaldo e Mario Monicelli durante la XII Edizione, 2006.

Da anni la Direzione artistica è di Alberto Crespi/ laureato a Pavia in Storia e Critica del Cinema, con una tesi su Stanley Kubrick. Come inviato, segue da innumerevoli edizioni il Festival di Cannes, la Mostra del cinema di Venezia e il Filmfest di Berlino. Dal 1995 è fra i conduttori della storica trasmissione “Hollywood Party”, in onda ogni giorno su Radiotre Rai. Per la televisione, ha scritto e condotto “La valigia dei sogni”, su La7. Ha scritto diversi libri sul cinema, tra i quali nel 2005  Dal Polo all’equatore, I film e le avventure di Giuliano Montaldo (Marsilio, 2005). Nel 2012 ha curato la pubblicazione di Il Cinema di papà. Quarantuno classici scelti dai registi di oggi, edita dal Comune di Narni e dal Centro Sperimentale di Cinematografia. È attualmente direttore di Bianco e Nero, rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia.