Esce l’Alberto Sordi di Alberto Anile

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Cosa ci faceva Alberto Sordi a Milano a sedici anni? Cosa disse a Laurel & Hardy l’unica volta che li incontrò? Cosa fece davvero durante la guerra? Perché con Totò girò solo un film? Come doveva morire Nando Moriconi? Perché Fellini tagliò il suo cameo da Roma? Cosa c’era dietro il grido di Nanni Moretti in Ecce bombo? Che personaggio doveva interpretare nel film su Gladio? E, soprattutto, perché è uno dei nostri più grandi autori di cinema?

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A queste domande cerca di rispondere il libro Alberto Sordi scritto da Alberto Anile, giornalista, critico e storico di cinema, per la Fondazione Centro Sperimentale e le Edizioni Sabinae, una biografia per tappe che è anche la riconsiderazione di un genio, delle sue bugie e delle sue verità. Un volume in larga parte basato sul Fondo personale dell’attore, ricco di documenti inediti e immagini mai viste, un evento editoriale degno dell’ormai prossimo centenario dalla nascita (15 giugno 2020).

Cine Monicelli nella Guida delle donne

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Attraverso quattro itinerari urbani, la guida “Donne+Narni” ci porta alla ri-scoperta della storia di Narni tra vicoli, palazzi e opere d’arte da una prospettiva spesso dimenticata. In 248 pagine, più di 300 immagini accuratamente scelte, ci accompagnano in un viaggio che restituisce voce e corpo alle donne attraverso storie orali, fiabe, miti e reperti archeologici.
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Una delle tappe dei quattro itinerari è il cinema Mario Monicelli, al numero 22 di via Vittorio Emanuele, già chiesa di San Salvato.  Dalla sua inaugurazione nel 1913, innumerevoli storie di donne si sono susseguite sullo schermo: grandi attrici che hanno avuto un ruolo fondamentale nell’affermazione del valore del cinema italiano nel mondo, e che sono riuscite, attraverso i loro personaggi, a comunicare l’esperienza femminile del tempo.

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Ma di fronte all’edificio in stile liberty è impossibile non riflettere su quanta disparità di genere ci sia ancora oggi nel mondo del cinema, come sottolineato nella Guida, che è possibile acquistare a Narni e a Narni Scalo. 

Narni presso: l’edicola di Piazza Garibaldi, la tabaccheria di Piazza Garibaldi, la tabaccheria di via Garibaldi, l’Osteria Il Fondaco, La Bottega del Giullare, la Cartolibreria in via Garibaldi e l’Infopoint in Piazza dei Priori.

A Narni Scalo presso: la tabaccheria Sorelle Giacinti in viale della Stazione, la tabaccheria Ricci Sonia in via Tuderte, la cartolibreria Clio in via delle Rose, la cartolibreria Solfaroli in via Tuderte e l’edicola di via Tuderte.

Auguri a Giuliano Montaldo!

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22 febbraio 2020… Auguri a Giuliano Montaldo!
Primo direttore artistico di Narni, le vie del cinema, Giuliano Montaldo ha contribuito con i suoi film al progresso della cultura italiana e alla conservazione della memoria del nostro paese. Molte delle sue opere sono sinonimo di impegno civile e ci mostrano il peso dell’intolleranza attraverso i secoli, mentre il suo cinema di genere getta uno sguardo impietoso sulla società italiana.
Giuliano Montaldo ha fatto di tutto: ha frequentato l’opera lirica e la televisione, ha attraversato la letteratura ed è stato attore, ha diretto rassegne. É stato ed è un grande narratore di storie che ha mostrato un grande affetto ed interesse verso la città e la comunità di Narni. Anche grazie a lui si è concretizzato in Italia l’impegno per il restauro delle opere dell’arte cinematografica e per la loro divulgazione. Grazie a lui Narni, le vie del cinema è diventato un appuntamento importante per la città e per le persone che amano il cinema.

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Donne + Narni + Cinema

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Il cinema Mario Monicelli di Narni in via Vittorio Emanuele n. 22, è una tappa di uno dei quattro itinerari urbani di cui si compone la guida-libro Donne+Narni”. Per dare forma al silenzio. Guida a storie e percorsi femminili della città, pubblicata a gennaio a cura del Comune di Narni. Itinerari che incrociano percorsi tematici come la maternità, il lavoro, la cittadinanza l’arte e la scrittura: un’esplorazione che rende visibili e fa parlare tutte le donne, e non solo le poche eccezioni che sono entrate nel pantheon maschile.Nella sosta davanti al cinema, la guida invita a riflettere sul fatto che nel cinema la disparità tra uomini e donne resta ancora alta, per la regia, la sceneggiatura, la produzione, e per tutti i mestieri (operatrici, foniche, direttrici di fotografia, compositrici di musica). Le donne sono invece la maggioranza nei settori del casting, del trucco e dei costumi. (Continua ingrandendo le immagini sotto riprodotte).

La pubblicazione è di 248 pagine, con più di 300 fotografie recuperate da archivi pubblici e privati. Oltre ai luoghi storici di Narni, ritraggono donne che hanno vissuto e vivono a Narni, o che hanno lavorato in città: operaie, contadine, artiste, scrittrici, casalinghe, suore, commercianti e madri.

La guida si può acquistare presso alcuni esercizi commerciali di Narni e Narni Scalo, o direttamente presso l’ufficio Pari opportunità del Comune di Narni (tel. 0744/747282).
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