26 Luglio Italiani brava gente

26 LUGLIO ITALIANI BRAVA GENTE 1964 / GIUSEPPE DE SANTIS
poster-italianiPresenta il film il critico e storico cinematografico Roberto Silvestri.
In Ucraina, nel 1941, italiani e tedeschi sono alleati contro i russi. Due italiani salvano Katia, una partigiana.
 Poco tempo dopo se la trovano davanti al plotone che deve fucilare dei partigiani. Una volta ancora riescono a farla fuggire. L’estate sta per finire e tra gli italiani arrivano tre partigiani russi che chiedono un medico per un loro compagno ferito. Il medico parte lasciando un ostaggio presso i suoi. Un contrattempo sulla via del ritorno fa sì che i due che l’accompagnavano vengano uccisi e la stessa sorte tocchi all’ostaggio. Arriva l’inverno, e mentre gli italiani marciano sul Don, i tedeschi sono accerchiati a Stalingrado. La lotta riprende e i russi respingono gli attacchi ormai deboli delle nostre truppe in rotta.

Il restauro è stato realizzato dalla Cineteca Nazionale presso il laboratorio di restauro Studio Emme ed è stato finanziato – attraverso il meccanismo dell’ArtBonus – dalla società Genoma di Paolo Rossi Pisu, figlio di Raffaele Pisu.

Curiosità dal Set
Fra gli attori principali risultano Arthur Kennedy e Peter Falk e Raffaele Pisu bolognese 94 enne, attore, comico, conduttore televisivo e radiofonico.

25 luglio Miseria e Nobiltà

25 LUGLIO 2019 MISERIA E NOBILTÀ 1952 / MARIO MATTOLI
miseria

Introdurrà il critico di cinema Enrico Magrelli e il responsabile restauri del CSC- Cineteca Nazionale Sergio Bruno. 

Due giovani, di diversa estrazione sociale, per potersi sposare escogitano un trucco: lui si presenta al pranzo di fidanzamento con falsi parenti raccattati tra i poveracci del quartiere. Nonostante il fallimento dell’espediente, i due innamorati raggiungono lo scopo che si erano prefissati… Il film è tratto dall’omonima commedia di Edoardo Scarpetta. 

Miseria e nobiltà è stato restaurato da CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con Movietime srl e con la Fondazione Film Commission Campania, a partire dai negativi nitrato scena e colonna. Il film è stato scansionato in 4K e poi restaurato digitalmente.

Curiosità dal set:
Con Miseria e Nobiltà Totò volle assieme al regista Mattoli celebrare la grandezza del comico e commediografo Eduardo Scarpetta riproponendo sul grande schermo le sue commedie più riuscite. Questi film, come Miseria e Nobiltà sono tutti a colori: Un turco napoletano del 1953 (dalla farsa Nu turco napulitano) e Il medico dei pazzi del 1954 (dalla commedia O miedeco d’e pazze).

24 luglio Il portiere di notte

24 LUGLIO 2019 IL PORTIERE DI NOTTE 1972 / LILIANA CAVANIthe-night-porter-il-portiere-di-notte-vintage-movie-poster-original-italian-4-foglio-55x78-6510

Presenterà il film la scrittrice Valeria Viganò

Lucia Altherton, sposata ad un musicista americano ed ex deportata ebrea, giunge nel 1957 in un albergo viennese, dove svolge mansioni di portiere di notte Max Altdorfer, suo aguzzino nei campi di sterminio. L’incontro scatena nella prima tragici ricordi, nel secondo ossessioni mai sopite. Sapendo che la donna è una teste per lui pericolosa, Max si licenzia e si barrica con lei nel suo appartamento.
Il restauro è stato realizzato in collaborazione dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà.

Curiosità dal set:
La regista Liliana Cavani ha realizzato il film dopo aver girato per la RAI diversi documentari sulle vittime dei lager. Sceneggiato con Italo Moscati, e con le musiche dal Flauto magico di W. A. Mozart.

23 luglio San Michele aveva un gallo

23 LUGLIO 2019 SAN MICHELE AVEVA UN GALLO 1972 / FRATELLI TAVIANItaviani-sanmichele

Ad introdurlo saranno il regista Paolo Taviani e lo scrittore Andrea Carraro
gallo

L’anarchico Giulio Manieri, a causa di un’impresa mal riuscita, viene condannato a morte, pena poi commutata in ergastolo. Nella sua cella riempie il tempo parlando da solo, immaginando dibattiti politici, assistendo alla vittoria della rivoluzione. Dopo dieci anni, durante un trasferimento in Laguna, incontra fugacemente altri sovversivi condannati e riesce a parlare con loro. Rendendosi conto che il suo idealismo è ormai fuori dal tempo, preferisce annegarsi. Il film è stato presentato al Forum del Festival di Berlino, alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes e alle Giornate di Cinema della Mostra del cinema di VeneziaRestauro digitale realizzato dalla CIneteca Nazionale.

Curiosità dal set: Il film ha avuto una vicenda produttiva e distributiva tormentata. Prodotto nel 1972 con un budget molto ridotto, è uscito nelle sale cinematografiche italiane solo quattro anni dopo. È il terzo dei quattro film dei Taviani interpretati da Giulio Brogi, dopo I sovversivi (1967) e Sotto il segno dello scorpione (1969) e prima di Il prato (1979).