Cinema e… arte

Al via una nuova rubrica per Le vie del Cinema.

Abbiamo chiesto ai nostri più affezionati collaboratori e amici e alle nostre più affezionate collaboratrici e amiche di raccontarci il rapporto del cinema con i temi a loro maggiormente cari.
Questa settimana abbiamo raccolto la testimonianza di Lorenzo Rubini, Art Advisor.

Quali sono i 3 film italiani del passato che, secondo te, rappresentano al meglio il rapporto tra cinema e ARTE?
La Ricotta, Pier Paolo Pasolini, 1964
Le vacanze intelligenti, Alberto Sordi, 1978
L’ ultimo imperatore, Bernardo Bertolucci, 1987

Perché questi film sono i più rappresentativi nel tema ARTE? Cosa li rende speciali rispetto ad altri film che rappresentano lo stesso argomento?
Cinema e Arte sono da sempre legati e molti sono i registi i quali si sono ispirati, in modo più o meno diretto, ad una figurazione prettamente legata al piano concettuale dell’Opera d’arte.
I tre film citati, il primo è in realtà un cortometraggio, sono tra quelli che a mio parere intrecciano in modo migliore le pratiche e la percezione dei due mondi. Si pongono inoltre perfettamente all’interno di un percorso che parte direttamente dalle opere pittoriche Rinascimentali fino ad arrivare all’Arte concettuale degli anni ’60 e che arriverà a sua volta ad ispirare numerosi artisti contemporanei.

Altro da aggiungere sui film scelti? 
In La Ricotta Pasolini rende viva e contemporanea l’icona pittorica del ‘400 legata alla Crocifissione in modo così sbalorditivo da potersi sicuramente inserire come anello di congiunzione tra gli artisti del passato e quelli contemporanei, prima tra tutti la fotografia di David LaChapelle.
In Le vacanze intelligenti di Sordi (lungometraggio molto conosciuto tra gli addetti ai lavori nel campo dell’Arte Contemporanea) la critica alla svolta estremamente concettuale che aveva preso il contemporaneo in quegli anni è resa in modo comico e allo stesso tempo drammatico. La critica è rivolta non solo all’opera d’arte in sé ma a tutto quel mondo di competenti del ramo che tendevano e tendono ancora oggi a considerarsi una élite.
L’ultimo imperatore è a mio parere legato al mondo dell’arte in modo molto più pratico. Tutto il lavoro certosino che si cela dietro alla preparazione dei costumi, delle scenografie, alla recitazione è estremamente preciso e attento in modo incredibile ai particolari.

Ci vediamo il prossimo anno!

Narni, le vie del cinema ha assunto quest’anno un valore particolare: è stata la testimonianza di una città che è voluta tornare in scena dopo un periodo di chiusura. 

Si è riconfermata come una manifestazione seguita e amata dal pubblico, che ha dimostrato un grande affetto per l’evento, oltre che un particolare apprezzamento per lo sguardo sulla storia che i film hanno offerto durante le cinque serate.

Questa 26ma edizione ha tenuto ancora viva la celebre espressione di Fellini, che intendeva il cinema come “modo di raccontare una storia” e lo ha fatto proponendo i classici del cinema italiano in copie restaurate di altissima qualità. 

Preziosa è stata la collaborazione di volontarie e volontari che ha consentito di realizzare eventi collaterali, coordinare e gestire l’informazione sui diversi canali, realizzare le attività di documentazione, gestire in modo originale lo spazio dedicato alla proiezione dei cartoni animati restaurati. 

Alcune realtà locali hanno contribuito direttamente con risorse economiche e alcuni esercizi commerciali hanno garantito la gestione di un punto ristoro.

Il lavoro continua, per mantenere fede all’impegno di tenere viva la memoria di un’arte, quella cinematografica, che ha fatto dell’Italia un modello per tutte le cinematografie del mondo. 

Al prossimo anno!

22 > 27 luglio Cinema + Storia a Narni

Dal 1995 Le vie del cinema sono un viaggio nella storia dell’Italia attraverso i capolavori del cinema. Anche la XXV edizione, che si svolgerà dal 22 al 27 luglio 2019, terrà viva la memoria dell’arte cinematografica proponendo sei film restaurati che ripercorrono la storia d’Italia e d’Europa. É un percorso parallelo al progetto European History Moving che cerca di rafforzare il sentimento di appartenenza all’Europa attraverso l’arte e la cultura. Attraverso le loro opere restaurate, i registi che  daranno vita alla manifestazione di quest’anno saranno, in ordine alfabetico: Liliana Cavani, Giuseppe De Santis, Luigi Maggi, Mario Mattoli, Alberto Sordi, Luigi Borgnetto, Paolo e Vittorio Taviani.

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“Tutti a casa” a Venezia 2016

Il film di Luigi Comencini Tutti a casa (1960): un evento importante nella serata di preapertura della 73 esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il capolavoro del maestro della commedia all’italiana, di cui si celebra quest’anno il centenario della nascita, è stato proiettato in prima mondiale nella versione restaurata. Il restauro digitale del film, a cura di Filmauro e CSCCineteca Nazionale di Roma, è stato possibile con i negativi originali messi a disposizione dalla casa di produzione di Aurelio e Luigi De Laurentiis. Le lavorazioni in digitale sono state eseguite presso il laboratorio Cinecittà Digital Factory di Roma. Il ritorno in pellicola 35 mm è stato realizzato presso il laboratorio Augustus Color di Roma. Il film, che racconta le vicende di un gruppo di soldati italiani sbandati dopo l’8 settembre, è interpretato da attori del calbro di Alberto Sordi, Eduardo De Filippo, Serge Reggiani, Nino Castelnuovo e tanti altri. Soggetto di Age e Scarpelli, ai quali si sono aggiunti per la sceneggiatura Marcello Fondato e lo stesso regista-autore.

Il 5 luglio 2009, in occasione della XV edizione di Narni, le vie del cinema, è stato proiettato il film Tutti a casa di Luigi Comencini, in una copia ristampata dalla Cineteca Nazionale. Nella tradizione che da 22 anni vede consacrata l’area di Narni Scalo al cinema italiano, nel luglio 2009 è stata intitolata una piazza al grande regista, alla presenza dei suoi familiari e dell’attore Nino Castelnuovo.unnamed222

Il manifesto del film fu realizzato dal pittore-cartellonista Enrico De Seta.
De Seta postertutti a casa