XXV anni di “Cinema & Storia” a Narni

Siamo alla venticinquesima edizione! É un traguardo davvero importante: sono 25 anni dedicati al Cinema, alla sua storia, ai suoi maestri e al restauro di capolavori italiani.Per l’occasione abbiamo stampato un opuscolo che racchiude la nostra storia con testi e immagini. Un racconto dedicato al pubblico che ci segue, e a tutti e tutte coloro che ne vorranno fare un uso di studio e di documentazione. La pubblicazione di 48 pagine è ricca di fotografie ed episodi. Si potrà chiedere all’ingresso del parco Bruno Donatelli a Narni Scalo, a partire dal 22 luglio, prima serata di “Narni, le vie del cinema”, oppure alla segreteria organizzativa della manifestazione, telefonando al numero 0744 747282. – Da oggi è anche disponibile online (Link per il download della pubblicazione completa in pdf)
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Il cinema “ricrea la vita in movimento, la esalta”. A 25 anni dalla sua nascita, “Le vie del cinema” tengono ancora viva la celebre espressione di Fellini, che intendeva il cinema come “modo di raccontare una storia”. Con la proiezione di film italiani (e non solo) restaurati, il Festival di Narni Scalo ha, infatti, cercato di raccontare l’Italia attraverso i film, creando un evento inedito che congiunge storia e cinema. Inoltre, dal 2013, nel Parco Bruno Donatelli, è presente un secondo schermo, dove vengono proiettati film d’animazione anch’essi restaurati. Così Narni si propone di “allevare il pubblico di domani” attraverso l’esperienza di visione collettiva, in cui i bambini possono diventare per la prima volta “pubblico” e condividere fra loro le proprie emozioni. É proprio questo il fulcro del Festival: riscoprire il rito e la magia della visione collettiva, in questo caso all’aperto e gratuita per un pubblico esigente. Seguono alcune pagine dell’opuscolo. (Link per il download della pubblicazione completa in pdf)

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Montaldo: siamo alla XXIV edizione

Giuliano Montaldo dedica un breve messaggio alla manifestazione “Narni, le vie del Cinema”, ricordando che è nata nel 1995 con l’intitolazione di 17 vie e piazze di Narni Scalo ai protagonisti e alle protagoniste del cinema italiano dal dopoguerra. In quell’occasione il Comune di Narni, organizzatore della rassegna, lanciò un appello a tutti i comuni d’Italia perché si assumessero l’onere e l’obbligo morale di contribuire alla conservazione e al restauro delle opere d’arte del XX secolo, quali sono i film. Montaldo, ci ricorda anche che solo così le attuali e le future generazioni potranno goderne, e la memoria collettiva di un paese potrà essere valorizzata. Il Comune di Narni, con il contributo del direttore storico Giuliano Montaldo e del direttore artistico Alberto Crespi, si è fatto interprete di questa necessità, trasformando “Le vie del Cinema” in “Rassegna del film restaurato”. Ogni anno vengono proiettati film salvati da un sicuro degrado. – Intervista e foto Patrizia Santangeli

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Ci siamo dall’11 al 16 luglio

Si svolgerà dall’11 luglio al 16 luglio la XXII edizione della manifestazione
“Le vie del cinema – Rassegna del film restaurato”. Uno degli schermi più grandi d’Italia verrà allestito, come ogni anno, al Parco dei Pini di Narni Scalo.
“Con la definizione delle date si entra nel merito dei lavori organizzativi”
– a renderlo noto è il Comune di Narni – che rinnova anche per l’edizione 2016
l’invito a collaborare alla realizzazione della rassegna attraverso il lavoro volontario, come sponsor o semplicemente versando un piccolo contributo.
Per saperne di più si può contattare la segreteria organizzativa
al numero 0744 747282, oppure scrivere leviedelcinema@comune.narni.tr.it.
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egue il primo manifesto sull’evento.

De Sica a Narni

Anna Teresa Rossini e Mariano Rigillo il 20 dicembre 2014 hanno letto De Sica nella sala conferenze del Museo di Narni a Palazzo Eroli, con la partecipazione di un numeroso pubblico. Ha condotto l’incontro Alberto Crespi. È intervenuto il Sindaco di Narni Francesco De Rebotti, sottolineando l’impegno del comune nelle manifestazioni culturali. Emi De Sica figlia del grande regista ha parlato di suo padre e del rapporto che aveva con gli attori che ha diretto nel dopoguerra.
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