2 agosto 2021: Federico dei sogni

Serata inaugurale della 27ma edizione della rassegna con lo spettacolo Federico dei sogni, un omaggio a Federico Felliniscritto e diretto da Germano Rubbi.

Uno spettacolo di teatro con musiche dal vivo che ricostruisce l’essenza stessa dell’opera felliniana, trascinando lo spettatore nella dimensione onirica.

Vi aspettiamo stasera, alle h 20:00, al Parco Bruno Donatelli di Narni Scalo, nella zona riservata alle proiezioni per bimbe & bimbi.

Leggi di più: https://bit.ly/3esL0b6

Si parte lunedì 2 agosto ore 20:00

Apertura della rassegna Le vie del cinema con lo spettacolo Federico dei sogni, un omaggio a Federico Fellini, scritto e diretto da Germano Rubbi.

Non è solo uno spettacolo di teatro con musiche dal vivo, né una ricostruzione autobiografica del grande regista, né immagini dei suoi film…ma è un sogno stesso.

“Uno spettacolo originale intorno al mondo onirico, visionario, clownesco e fantastico di Federico Fellini. Una narrazione rocambolesca e surreale attraverso la quale il protagonista, come durante un processo di autoanalisi o una seduta psicoanalitica, disegna nello spazio volti e caratteri dalle molteplici identità. Una variegata carrellata di personaggi che sfilano sotto i portici di una via di provincia, l’allegria di una festa pirotecnica e il vento che si abbatte sul grande falò al centro di una piazza inventata. Acrobati caduti per un errore dal trapezio di un circo e grasse maitresse dal rosso rossetto sbafato e la matita nera che cola dagli occhi. Tabaccaie dalle rotondità esagerate e infermiere teutoniche pronte a colpire con le loro siringhe nascoste nei bianchi camici, assetate di sangue come vampiri dei Carpazi. Ragazzi che abbracciano la nebbia e la neve che cade leggera fino all’ultimo fiocco. Vecchi buffoni sporchi, brutti e dall’aria infame che ballano fuori tempo come marionette sciancate in abiti da sposa e gigantesche donne dal corpo statuario che emergono dal mare, simili a creature mitologiche. Il protagonista racconta e danza con tutti questi personaggi mentre sfumano in lenta sequenza sfilando infine in un girotondo acrobatico. Suoi alter-ego deformati da specchi incrinati o proiezioni di visioni oniriche notturne? Ma non è facile teorizzare i propri sogni. E poi chissà…entreranno prima o poi a far parte di un film queste visioni? Un dubbio me lo lasciano.” (Gianni De Feo – Attore)

Cinema e… teatro

La parola ad Amedeo Carlo Capitanelli, formatore e performer della compagnia Occhisulmondo, che ci parlerà del legame tra Cinema e Teatro.

Quali sono i 3 film che, secondo te, rappresentano al meglio il rapporto tra cinema e Teatro?

Le risposte che darò sono puramente soggettive e discutibili, dato che rispecchiano il mio gusto e la mia visione personale di teatro.

8 e ½, Federico Fellini, 1963

Dogville, Lars Von Trier, 2003 

The Tree of Life, Terrence Malick, 2011

Perché questi film sono i più rappresentativi del mondo del teatro? Cosa li rende speciali rispetto ad altri film che rappresentano lo stesso argomento?

In questi film che porto ad esempio non è tanto la tematica in sé, ma il linguaggio simbolico, i non-luoghi rievocati e la potenza del messaggio che trascende il naturalismo, accedendo ad un realismo che pone la coscienza di chi vede di fronte ad un interrogativo e ad un’indagine.

Altro da aggiungere sul/sui film scelti?

Pensando a 8 e ½ di Fellini, vorrei aggiungere che probabilmente questo che per me è il suo capolavoro più grande, è nato da un confronto e da un’analisi della sua Psiche, grazie allo psicoanalista Junghiano Ernst Bernhard.

Salutiamo Giuseppe Rotunno

E’ morto a 97 anni uno dei più importanti e premiati direttori della fotografia del cinema italiano e internazionale, Giuseppe Rotunno, detto Peppino.

Grande collaboratore di moltissimi registi, due in particolare sono: Fellini, per i film Casanova, Satyricon, Amarcord, E la nave va; Visconti per Le notti bianche, Rocco e i suoi fratelli, Il gattopardo, Lo straniero.

Giuseppe Rotunno sul set con Federico Fellini

Era stato candidato all’Oscar nel 1980 per All that jazz di Bob Fosse.
Tra i tanti premi vinti, anche sette Nastri d’argento, due David di Donatello più quello speciale del Cinquantenario.

All That Jazz di Bob Fosse, con la fotografia di Giuseppe Rotunno