Tutti i numeri della XXIV edizione

Numeri rilevanti per una rassegna che si dedica da 24 anni alla proiezione di pellicole italiane restaurate

4.000 presenze complessive alle proiezioni dei grandi classici restaurati, 250 le bambine e i bambini che ogni sera hanno assistito alle proiezioni dei film di Walt Disney, 10 i film i proiettati (due ogni sera), 6 ospiti eccezionali tra registi ed esperti di cinema che insieme al direttore artistico Alberto Crespi hanno introdotto le proiezioni, tantissimi i media che hanno parlato della rassegna: questi in sintesi i numeri dell’edizione 2018 di Narni, le vie del cinema.

 Dalla prima edizione, l’obiettivo è stato quello di sensibilizzare il pubblico sull’importanza del restauro cinematografico, e di mantenere in vita il grande patrimonio del cinema italiano. In tutti questi anni la direzione artistica e la struttura organizzativa hanno mantenuto fede a questi impegni, proponendo la visione di 153 opere dell’arte cinematografica.

Anche per la XXIV edizione la collaborazione di volontarie e volontari ha consentito di ideare, organizzare e coordinare gli allestimenti, realizzare eventi collaterali, gestire l’informazione, mentre diverse realtà locali hanno contribuito direttamente con risorse economiche, oppure offrendo beni e servizi.

L’impegno continua. Si è già al lavoro per il prossimo anno perchè prendersi cura del destino del cinema, oltre ad essere un valore, è un impegno che va continuamente sostenuto con idee e risorse. Nel 2019 cadrà il 25° anniversario della manifestazione: una tappa importante che si cercherà di onorare con nuove idee e rinnovata passione.

Novecento Atto 2° / 27 luglio

NOVECENTO  / BERNARDO BERTOLUCCI
Venerdì 27 luglio ore 21.00

Sullo sfondo dei conflitti sociali e politici tra fascismo e comunismo degli anni ‘30, le strade degli amici Olmo e Alfredo, l’uno contadino l’altro possidente si separano.Mentre Olmo continua la lotta, Alfredo si chiude in se stesso. Solo nel 1945 con il processo ai padroni i due si ricongiungeranno. Fuori concorso al 29º Festival di Cannes,1976. Il dipinto che fa da fondo ai titoli di testa del film è Il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo.

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Il regista Gianni Amelio girò il documentarioBertolucci secondo il cinema”. Durante le riprese, iniziate il 2 luglio 1974, la troupe del film di Bertolucci sfidò più volte a calcio la troupe del film Salò o le 120 giornate di Sodoma, che Pier Paolo Pasolini stava girando nelle vicinanze. Il film si girò quasi tutto in Emilia, Fra Parma, Cremona Reggio Emilia e Modena. Il restauro di Novecento è stato realizzato con la supervisione del regista Bernardo Bertolucci e del direttore della fotografia Vittorio Storaro.

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Arrivederci alla XXIV Edizione

A Narni in questa calda estate 2017, sono stati migliaia i partecipanti alle proiezioni dei grandi film classici restaurati, Tante bambine e  bambini hanno assistito alle proiezioni dei film di Walt Disney sui prati del Parco Donatelli, 12 i film i proiettati (due ogni sera). E come al solito ospiti eccezionali tra registi, storici, esperti di cinema che insieme al direttore artistico Alberto Crespi hanno introdotto le proiezioni: Giuliano Montaldo, Gianni Amelio, Christian Uva, Amedeo Feniello, Alberto Anile, Maria Gabriella Giannice, Steve Della Casa.  Tantissimi i media che ne hanno parlato. Oltre alla rassegna principale hanno evidenziato la formula delle attività collaterali, come le lezioni di “Cinema e Storia”, realizzate con la collaborazione dell’Editore Laterza, e che hanno visto impegnati storici prestigiosi come: Angelo D’Orsi, Gianni Cipriani, Maria Ferretti, Daniele Fiorentino, Nicola Labanca, Marco Mondini, Andrea Nicolotti. Intanto stiamo già lavorando per la XXIV Edizione di “Narni. Le vie del Cinema”, per una rassegna che si dedica da ben 23 anni esclusivamente alla proiezione di pellicole italiane restaurate. E che ha come obiettivo la sensibilizzazione del grande e appassionato pubblico sull’importanza del restauro, per mantenere in vita il grande patrimonio del cinema italiano. Un ringraziamento a tutte le Aziende che hanno sostenuto la manifestazione, ai volontari e alle volontarie. In particolare agli ormai storici direttori: Giuliano Montaldo e Alberto Crespi. Lunga vita al cinema … Arrivederci alla XXIV…

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3 luglio: iniziano le emozioni

>>>> LUNEDI 3 LUGLIO 2017
16.00 CINEMA & STORIA LA SPIA CHE VENNE DAL NORD MATA HARI & CO
21.00 LILLI E IL VAGABONDO WALT DISNEY  

21.30 LA PRESA DI ROMA FILOTEO ALBERINI
21.40 NEL SEGNO DI ROMA GUIDO BRIGNONE
PRESENTA GIANNI AMELIO

Si inizia il pomeriggio di lunedì 3 luglio: “La spia che venne dal Nord: Mata Hari & Co.” è il titolo dell’incontro in cui il giornalista e scrittore Gianni Cipriani analizza il tema dello spionaggio politico. La sera dello stesso giorno saranno proiettati La presa di Roma e Nel segno di Roma: il primo dura meno di 10 minuti ed è il primo “kolossal” del cinema italiano, la ricostruzione della breccia di Porta Pia girata sui veri luoghi dell’evento. Il secondo (diretto da Guido Brignone e, in parte, da Michelangelo Antonioni) è un peplum, un film in costume ambientato nella città siriana di Palmira divenuta, in anni recenti, simbolo della lotta contro il terrorismo. Introdurrà la serata Gianni Amelio, grande regista da sempre appassionato del genere peplum. Restauri a cura della Cineteca Nazionale.

NOTE SUL RESTAURO La presa di Roma (1905) 
Di Filoteo Alberini durata della copia restaurata: 7′ Il restauro è stato effettuato dalla Cineteca Nazionale nel2005, presso il laboratorio cinefonico di Cinecittà Studiose Digitai, sulla base dei dupl icati negativi più antichi risalenti ag li anni ’30 e ritrovati negli archivi dell ‘Istituto Luce. L’acquisizione digitale ha favorito la riproduzione e l’inserimento del fotogramma “Ultima cannonata”, messo gentilmente a disposizione da Aldo Bernardini. Per le lavorazioni ci si è inoltre avvalsi della collaborazione del MoMa (Museum of Modern Art), del NFTVA (National Film & Television Archive), della Cinemateca Argentina, della Cineteca Italiana di Milano e del contributo di Sergio Raffaelli, Vittorio Martinelli, Michele Canosa e Giovanni Lasi. Il film è stato restaurato in occasione del suo centenario e presentato alla 19a edizione del Festival del Cinema Ritrovato di Bologna nel la sezione “Cento anni fa. l film del1905”.
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NOTE SUL RESTAURO Nel segno di Roma (1958)
di Guido Brignone e Michelangelo Antoniani durata della copia restaurata: 98′ Il restauro digitale è stato eseguito a cura della Cineteca Nazionale nel 2013 a partire dai materiali messi a disposizione dalla Movietime. Dopo la scansione in alta definizione, il grading, il digitai clea ring e la sincronizzazione audio, si è proceduto con il restauro digitale, l’archiviazione dei file scena e suono su LTO e con la realizzazione di OCP per D-Cinema. Le lavorazioni di restauro sono state realizzate presso il laboratorio Studio Cine di Roma, in collaborazione con Movietime e presentato all’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

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