I 70 anni di Guardie e ladri

70 anni fa usciva nelle sale Guardie e ladri, film del 1951 diretto da Mario Monicelli in coppia con Steno: una commedia sul dramma della sopravvivenza quotidiana nella Roma del dopoguerra attraverso le storie di un ladro (Totò) e di un poliziotto (Aldo Fabrizi).


Guardie e ladri è stato proiettato nell’edizione 2015 di Le vie del cinema, in una copia ristampata da materiali intermedi conservati presso la Cineteca Nazionale. A presentarlo Ottavia Monicelli, figlia del grande Mario, affiancata da vari membri della “banda” di Hollywood Party, la trasmissione radiofonica di Radio3, che ha curato la pubblicazione del libro I 100 colpi di Hollywood Party: una raccolta dei 100 film italiani più belli di sempre, scelti dagli ascoltatori di Radio3. Nel libro viene citato proprio Guardie e ladri e altri numerosi film di Monicelli, rivelatosi il cineasta più amato dal pubblico della terza rete Rai.

Cinema e… cibo

Per la rubrica Cinema e… parliamo dell’importanza del CIBO nei film. Risponde alle nostre domande Filippo Costantini, della Sagra del Cinema.

Quali sono 3 film che, secondo te, rappresentano al meglio il rapporto tra cinema e CIBO?

I soliti ignoti, Mario Monicelli, 1958

La ricotta, Pier Paolo Pasolini, 1964

Miseria e nobiltà, Mario Mattoli, 1954

Perché questi film sono i più rappresentativi nel tema CIBO? Cosa li rende speciali rispetto ad altri film sullo stesso tema?

In questi 3 film, ancor più che in altri, il cibo è il motore delle vicende: l’atto del “mangiare” (o del non poterlo fare) guida e influenza le decisioni e le azioni dei protagonisti.

Vediamo diversi tipologie di persone che vivono e convivono con la fame, si ingegnano o lavorano per mangiare (arricchirsi); di fronte al cibo non sanno resistere, non possono che mangiare, non riescono a regolarsi.

Per il cibo vengono messi a repentaglio i progetti iniziali e c’è anche chi ci rimette la vita.

Altro da aggiungere sui film scelti? 

Non saprei cosa aggiungere, né scegliere un momento preferito, consiglio solo di vedere e rivedere tutti e tre, perché rappresentano una parte della storia del cinema e uno spaccato di realtà, sicuramente diversa dalla nostra, ma non così lontana nel tempo.

25 luglio Miseria e Nobiltà

25 LUGLIO 2019 MISERIA E NOBILTÀ 1952 / MARIO MATTOLI
miseria

Introdurrà il critico di cinema Enrico Magrelli e il responsabile restauri del CSC- Cineteca Nazionale Sergio Bruno. 

Due giovani, di diversa estrazione sociale, per potersi sposare escogitano un trucco: lui si presenta al pranzo di fidanzamento con falsi parenti raccattati tra i poveracci del quartiere. Nonostante il fallimento dell’espediente, i due innamorati raggiungono lo scopo che si erano prefissati… Il film è tratto dall’omonima commedia di Edoardo Scarpetta. 

Miseria e nobiltà è stato restaurato da CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con Movietime srl e con la Fondazione Film Commission Campania, a partire dai negativi nitrato scena e colonna. Il film è stato scansionato in 4K e poi restaurato digitalmente.

Curiosità dal set:
Con Miseria e Nobiltà Totò volle assieme al regista Mattoli celebrare la grandezza del comico e commediografo Eduardo Scarpetta riproponendo sul grande schermo le sue commedie più riuscite. Questi film, come Miseria e Nobiltà sono tutti a colori: Un turco napoletano del 1953 (dalla farsa Nu turco napulitano) e Il medico dei pazzi del 1954 (dalla commedia O miedeco d’e pazze).