Un David a Giuliano Montaldo

A Giuliano Montaldo è stato assegnato il Premio David di Donatello 2018 per il migliore attore non protagonista. É l’ennesimo riconoscimento a uno dei grandi padri del cinema italiano, dal 2008 cittadino onorario della nostra città.
Con la proiezione del suo film “I demoni di San Pietroburgo” dopo 20 anni di chiusura è stato riaperto a Narni il cinema, legando così un evento “storico” quale la nuova disponibilità di una sala cinematografica, all’omaggio al già direttore artistico della manifestazione “Narni, le vie del cinema – Mostra del film restaurato” che dal 1995 il Comune di Narni organizza, con sempre maggiore successo di pubblico e di critica. Anche grazie a Giuliano Montaldo si è concretizzato in Italia l’impegno per il restauro delle pellicole quali opere dell’arte cinematografica, e per la loro divulgazione.

Narni, le vie del cinema interpreta la necessità di far vedere al grande pubblico queste opere d’arte quali testimonianze della memoria del XX secolo. Il cinema come spettacolo pubblico resiste ancora: la magia della visione collettiva, all’aperto, insieme a tante persone, è ancora intatta. Narni resiste, consegnando al rito i capolavori del nostro cinema. – Stefania Sandrelli consegna la statuetta del David a Giuliano Montaldo per il film “Tutto quello che vuoi” del regista Francesco Bruni.
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Al lavoro per la XXIV Edizione

Si sta lavorando per realizzare anche nel 2018 “Le Vie del cinema”, l’appuntamento annuale con i film restaurati promosso e organizzato dal Comune di Narni, e che vede il coinvolgimento di appassionati e appassionate di cinema e di diverse realtà locali.

La manifestazione Le Vie del Cinema nasce nel 1995 dopo la richiesta di un cittadino narnese per intitolare le vie e le piazze di Narni Scalo ai grandi protagonisti del cinema italiano. Il sindaco di allora, Luigi Annesi decide di rispondere a questa richiesta, e allo stesso tempo di salvare dal degrado due storiche pellicole: ”La presa del potere da parte di Luigi XIV” di Roberto Rossellini e ”Ladri di Biciclette” di Vittorio De Sica. Nel 2005 poi il Comune di Narni ha cofinanziato il restauro di “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo.

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Da allora, è stata creata una rassegna interamente dedicata al cinema italiano restaurato, che ha permesso alla collettività di godere di un patrimonio culturale prezioso e unico al mondo. Grandi artisti del mondo del cinema, come Ettore Scola, Mario Monicelli, Gigi Proietti, Vincenzo Cerami, Florestano Vancini, Carlo Lizzani, Giovanna Ralli, Francesco Rosi, Luigi Magni, Ferza Ozpetek, Gianni Di Gregorio, Ascanio Celestini, Sergio Rubini, Maurizio Ponzi, Marco e Claudio Risi, Francesca e Cristina Comencini, Gianni Amelio, Giuseppe De Santis, Carlo Verdone, Dario Argento, Nanni Moretti, Stefano Sollima, Ettore Scola, Gigi Proietti, Francesco Rosi, Rocco Papaleo, Tullio kezich Andrea Occhipinti, tanti e tante altre hanno preso parte alla manifestazione diretta dal regista Giuliano Montaldo e successivamente dal critico e storico cinematografico Alberto Crespi.

Dal 2013 lo schermo principale è affiancato da un schermo di dimensioni minori per la proiezione dei film restaurati della ricca collezione Disney, e dall’edizione 2017 Le Vie del Cinema ha ampliato la sua offerta proponendo seminari ed attività pomeridiane per giovani, studenti e appassionati sul tema “Cinema e storia”.

Per mantenere vivo questo faro di cultura e di conoscenza, Le Vie del Cinema ha ora bisogno del supporto di tutti. Il cinema è parte fondamentale del patrimonio storico e culturale non solo nazionale, veicolo di messaggi e insegnamenti utili per la collettività.

Se si vuole contribuire a mantenere viva la memoria del cinema italiano, si può effettuare una donazione sul conto corrente bancario intestato a Comune di Narni Servizio Tesoreria presso Cassa di Risparmio dell’Umbria Filiale di Narni, IBAN IT 40 G 06315 72711 000080000325 – Causale: Sostieni il cinema. Oppure sul conto corrente postale 10253052 intestato alla Tesoreria Comunale di Narni. Causale: Sostieni il cinema.

Montaldo alla Festa del Cinema di Roma

Il programma della dodicesima Festa del Cinema di Roma (26 ottobre/5 novembre 2017), propone al pubblico quattro film, in versione restaurata, che hanno fatto la storia del nostro cinema: dallo straordinario connubio tra ricostruzione storica e narrazione operato da Giuliano Montaldo in Sacco e Vanzetti alle nevrosi dell’uomo borghese e tecnologico espresse da Marco Ferreri in Dillinger è morto; dall’inarrivabile comicità verbale e fisica di Totò in Miseria e nobiltà di Mario Mattoli all’irresistibile mix di umorismo e malinconia di Carlo Verdone in Borotalco. – Giuliano Montaldo insieme a sua moglie Vera Pescarolo.
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Il film di Giuliano Montaldo, storico direttore artistico di Le vie del cinema, è stato restaurato grazie al contributo del Comune di Narni.Sacco e Vanzetti” è uno dei pochi film italiani che narra la storia personale di due emigrati italiani, martiri della giustizia, in un paese lontano e diverso. E per questo la loro storia diventa storia universale. – Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volontè nelle vesti di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.
– Segue una foto originale dei due emigranti italiani durante il processo e disegnati nel 1958 da Ben Shan, “Passion of Sacco and Vanzetti.
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Alberto Crespi in “CSC”

Alberto Crespi il direttore artistico di “Narni. Le Vie del Cinema”, è stato nominato responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione della “Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia”, profilo mai prima d’ora esistito. La nomina è avvenuta a seguito di valutazione tra diverse candidature pervenute sulla base di un bando pubblico di selezione. L’interesse del CSC era quello di assumere un professionista o pubblicista di elevate e riconosciute qualità giornalistiche, con una reale, consolidata e ampiamente documentata esperienza di scrittura in ambito cinematografico e, più in generale, culturale, e con una rete di relazioni personali e professionali tali da permettergli di poter facilmente interloquire con le più prestigiose personalità del cinema italiano e internazionale.Un professionalità capace di gestire, per conto del CSC, la comunicazione e le relazioni col mondo del giornalismo, della cronaca e della critica cinematografica e audiovisiva, anche in riferimento alla genesi e storia dei film restaurati (tanto per fare un esempio) dalla Cineteca Nazionale. Una persona in possesso di un curriculum vitae autorevole e appropriato al prestigio e ai compiti del CSC, che gestisce due importanti realtà quali la Scuola Nazionale di Cinema e la Cineteca Nazionale.

-Sotto Alberto Crespi durante l’edizione 2011 in omaggio a Mario Monicelli e nel 2017 mentre presenta i seminari “Lezioni di storia & Cinema” a Narni in collaborazione con “Editori Laterza”. 
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Il Centro sperimentale di cinematografia (CSC) è la più antica scuola italiana di insegnamento, ricerca e sperimentazione nel campo della cinematografia, che opera attraverso due principali settori: la Scuola nazionale di cinema e la Cineteca Nazionale. La Scuola Nazionale di Cinema, ha l’obiettivo di scoprire e formare nuovi talenti. Da ottant’anni intere generazioni di cineasti e i più illustri rappresentati del nostro cinema sono passati per le sue aule e i suoi teatri di posa. La Scuola Nazionale di Cinema è dedicata all’insegnamento delle professioni del cinema: Costume, Fotografia, Montaggio, Produzione, Recitazione, Regia, Sceneggiatura, Scenografia, Suono. Nelle sedi regionali è possibile seguire in Abruzzo il corso di Reportage audiovisivo, in Piemonte il corso di Animazione, in Lombardia il corso di Cinema d’impresa e Pubblicità e in Sicilia il corso di Documentario. La Cineteca Nazionale è uno dei più importanti archivi cinematografici europei, ricco di oltre 120.000 pellicole, compreso il patrimonio dell’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa di Ivrea. Alla conservazione di questo prezioso patrimonio, la Cineteca Nazionale affianca un’intensa attività di diffusione culturale, con una propria programmazione presso il Cinema Trevi di Roma e mettendo a disposizione di manifestazioni nazionali ed internazionali prive di finalità commerciali parte del patrimonio conservato. La Cineteca Nazionale è impegnata nel restauro del cinema italiano: ogni anno vengono restaurati e riproposti sia grandi capolavori sia opere “minori”, nel rispetto della complessa articolazione della nostra cinematografia.

– La prestigiosa sede romana del “CSC, a due passi da Cinecittà, in via Tuscolana, progettata dal grande architetto e scenografo Antonio Valente. (1984-1975).
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