Montaldo a Venezia con Tiro al piccione

Alla 76.ma edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (28 agosto – 7 settembre) verrà proiettata in anteprima mondiale la versione restaurata del film “Tiro al piccione” di Giuliano Montaldo, film d’esordio del regista
e co-direttore di “Narni, le vie del cinema”. Il film fu presentato sempre a Venezia nel 1961 e poco considerato da molta critica “ufficiale”. A 16 anni dalla fine della guerra gli spettatori, invece, lo apprezzarono per il  coraggio e l’anticonformista…
– Poster ufficiale Venezia 2019, a firma dello studio Mues Design di Londra.

“TIRO AL PICCIONE” È STATO RESTAURATO DA CSC CINETECA NAZIONALE
Il restauro digitale 4K del film Tiro al piccione è stato realizzato a cura di CSC-Cineteca Nazionale, a partire dai materiali conservati negli archivi della Cineteca Nazionale (lavanda, positivo colonna e due positivi) e dai negativi conservati presso Istituto Luce-Cinecittà.
Una giuria di studenti appassionati di cinema, presieduta dalla regista e sceneggiatrice Costanza Quatriglio, assegnerà il premio per il miglior film restaurato della sezione Premio Venezia Classici. Il Premio presenterà una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. – Segue una galleria di Immagini del film di Giuliano Montaldo:

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L’impegno continua. Al lavoro per il 2020

“Narni, le vie del cinema” si è riconfermato un evento seguito e amato dal pubblico, che ha dimostrato anche quest’anno un grande affetto per la rassegna oltre che un particolare apprezzamento per lo sguardo sulla storia che i film hanno offerto durante le sei serate. Siamo contenti per la XXV edizione che ha visto oltre 6000 persone appassionate di cinema. Numeri rilevanti per una rassegna che si dedica ormai da 25 anni alla proiezione di pellicole italiane restaurate. Dalla prima edizione, l’obiettivo è stato quello di sensibilizzare il grande pubblico sull’importanza del restauro cinematografico, e di mantenere in vita il grande patrimonio del cinema italiano. In tutti questi anni la direzione artistica e la struttura organizzativa hanno mantenuto fede a questi impegni, proponendo la visione di 159 opere dell’arte cinematografica.

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Anche per la XXV edizione la collaborazione di volontarie e volontari ha consentito di realizzare eventi collaterali, coordinare e gestire l’informazione sui diversi canali, realizzare le attività di documentazione. Alcune realtà locali hanno contribuito direttamente con risorse economiche, oppure offrendo beni e servizi, mentre alcuni esercizi commerciali hanno garantito la gestione di un punto ristoro. L’impegno continua. Si è già al lavoro per il prossimo anno per mantenere fede all’impegno di tenere viva la memoria di un’arte, quella cinematografica, che ha fatto dell’Italia un modello per tutte le cinematografie del mondo.

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Ciao Raffaele, “italiano brava gente”

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Nell’ultimo giorno di questo luglio caldissimo, è giunta la notizia della scomparsa di Raffaele Pisu.
Raffaele Pisu era, assieme a Riccardo Cucciolla e Andrea Checchi, il protagonista di “Italiani brava gente” (1964), il famoso film di Giuseppe De Santis sulla campagna di Russia, sui militari italiani che affiancarono i nazisti nella tragica invasione dell’Unione Sovietica. Suo figlio, Paolo Rossi Pisu, aveva deciso di rendere omaggio al padre ormai anziano finanziando – grazie al meccanismo dell’ArtBonus, che consente di avere sgravi fiscali sui fondi investiti in restauri di opere d’arte, quindi anche di film – il restauro di quel capolavoro. Con la sua società Genoma, aveva quindi sostenuto economicamente il Centro Sperimentale di cinematografia-Cineteca Nazionale nel restauro del film.poster-italiani“Italiani brava gente” era stato proiettato alla Festa del Cinema di Roma nell’ottobre del 2018, e lo scorso 26 luglio è stato presentato a “Le vie del cinema” di Narni – introdotto dalla conservatrice della Cineteca, Daniela Currò e dal conduttore di “Hollywood Party”, nonché ex critico del “Manifesto”, Roberto Silvestri – nell’ambito di un programma che ha messo in evidenza gli stretti rapporti fra il cinema italiano e la storia del nostro paese. Pisu, nel corso di una lunghissima carriera, ha interpretato quasi 50 film, quasi tutte commedie “leggere” ma spesso di qualità, come “Susanna tutta panna” (Steno, 1957) o “L’ombrellone” (Dino Risi, 1966). Dopo quasi 40 anni di assenza dal grande schermo si era riproposto con un bellissimo ruolo in “Le conseguenze dell’amore” (Paolo Sorrentino, 2004) per il quale era stato candidato al David di Donatello e aveva vinto il Nastro d’Argento; e in “Nobili bugie” (2017), diretto dal figlio, Antonio Pisu. Raffaele Pisu è stato soprattutto un importante personaggio televisivo. Ha condotto varietà popolarissimi come “L’amico del giaguaro”, “Senza rete”, “Come quando fuori piove”, “Vengo anch’io”, “La domenica è un’altra cosa”; ha creato l’amatissimo pupazzo Provolino (al quale davano voce prima Oreste Lionello, poi Franco Latini) che diede vita a una serie di fumetti e a un ricco merchandising; è stato conduttore di “Striscia la notizia”.

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Il Comune di Narni e i direttori artistici di “Le vie del cinema” Giuliano Montaldo e Alberto Crespi si stringono a Paolo Rossi Pisu e a tutta la famiglia di Raffaele Pisu in questo momento di dolore.

Verso la XXVI Estate di Cinema & Storia

Si è conclusa sabato 27 luglio la Rassegna: grande successo di pubblico per la 25ma edizione che ha visto la presenza di oltre 6000 persone.
Con tanta partecipazione, “Narni. Le vie del Cinema” si riconferma un evento seguito e amato da un pubblico appassionato, che ha dimostrato anche quest’anno un affetto straordinario per la rassegna e un particolare apprezzamento per il cinema di qualità insieme alla storia.

“Narni. Le vie del Cinema”, è stata un’edizione incentrata, come le due precedenti, sulla storia e il cinema. I film presentati hanno infatti raccontato al pubblico alcuni momenti cruciali della storia italiana ed europea. Tanti sono stati gli ospiti: il regista Paolo Taviani, scrittori e scrittrici come Paolo Di PaoloAndrea Carraro e Valeria Viganò, i conduttori di “Hollywood Party” Roberto SilvestriEnrico MagrelliClaudio De Pasqualis, il responsabile restauri del CSC-Cineteca Nazionale Sergio Bruno e lo sceneggiatore Salvatore De Mola. Hanno presentato i film a una platea sempre piena: Polvere di stelle di Alberto SordiSan Michele aveva un gallo di Paolo e Vittorio TavianiIl portiere di notte di Liliana CavaniMiseria e nobiltà di Mario MattoliItaliani brava gente di Giuseppe De SantisMaciste alpino di Luigi Maggi e Luigi R. Borgnetto. Con la XXV Edizione siamo a 159 film proiettati. Anche quest’anno è stato dedicato uno schermo a un pubblico di bambine e bambini. Sono stati proiettati dei classici restaurati, firmati Walt Disney. – Cliccare per ingrandire le foto della galleria.

Commenta Alberto Crespi, direttore artistico insieme a Giuliano Montaldo“Giunti alla 25esima edizione, ho almeno 25.000 buoni motivi per essere orgoglioso di dirigere il festival ‘Le vie del cinema’. Anche quest’anno la risposta di pubblico è stata eccezionale, pure rispetto a proposte audaci quali ‘Il portiere di notte’ in versione originale e un film muto come ‘Maciste alpino’ accompagnato dall’orchestra Filarmonica di Narni. Credo che Narni possa dire di aver costruito, nel corso di cinque lustri, un rapporto solidale con gli spettatori che ha pochi eguali in Italia. L’intento della manifestazione è sempre quello di tener viva la memoria del cinema e del Paese, e in questo senso il filo rosso del rapporto tra i film e i fatti storici che raccontano si conferma virtuoso e vincente. Nel 2020 il nostro primo direttore artistico, Giuliano Montaldo, compirà 90 anni e stiamo pensando a festeggiarlo in modo adeguato. Dico questo, anche per ringraziare il Comune di Narni per il suo impegno e per la sua fiducia nel cinema: si va avanti, usando il passato per guardare al futuro”.
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Questo il commento di Lorenzo Lucarelli, assessore alla cultura di Narni: “Non possiamo che dirci assolutamente felici e soddisfatti dei risultati di questa Rassegna. Non solo sta diventando sempre di più negli anni un punto fisso dell’estate di un gran numero di persone, ma quello che ci spinge a continuare è l’affetto che il pubblico ci dimostra ogni anno. Durante questa 25ma edizione siamo arrivati a quota 6000 presenze totali nel parco Donatelli, un pubblico che ci ha dimostrato un gradimento unanime. Con i 159 film presentati nel corso degli anni, “Narni. Le vie del Cinema” vuole continuare a essere una rassegna dove la visione collettiva dei capolavori si fa mezzo e fine per mantenere viva la tradizione del grande cinema italiano.”

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