Ci vediamo il prossimo anno!

Narni, le vie del cinema ha assunto quest’anno un valore particolare: è stata la testimonianza di una città che è voluta tornare in scena dopo un periodo di chiusura. 

Si è riconfermata come una manifestazione seguita e amata dal pubblico, che ha dimostrato un grande affetto per l’evento, oltre che un particolare apprezzamento per lo sguardo sulla storia che i film hanno offerto durante le cinque serate.

Questa 26ma edizione ha tenuto ancora viva la celebre espressione di Fellini, che intendeva il cinema come “modo di raccontare una storia” e lo ha fatto proponendo i classici del cinema italiano in copie restaurate di altissima qualità. 

Preziosa è stata la collaborazione di volontarie e volontari che ha consentito di realizzare eventi collaterali, coordinare e gestire l’informazione sui diversi canali, realizzare le attività di documentazione, gestire in modo originale lo spazio dedicato alla proiezione dei cartoni animati restaurati. 

Alcune realtà locali hanno contribuito direttamente con risorse economiche e alcuni esercizi commerciali hanno garantito la gestione di un punto ristoro.

Il lavoro continua, per mantenere fede all’impegno di tenere viva la memoria di un’arte, quella cinematografica, che ha fatto dell’Italia un modello per tutte le cinematografie del mondo. 

Al prossimo anno!

23 luglio San Michele aveva un gallo

23 LUGLIO 2019 SAN MICHELE AVEVA UN GALLO 1972 / FRATELLI TAVIANItaviani-sanmichele

Ad introdurlo saranno il regista Paolo Taviani e lo scrittore Andrea Carraro
gallo

L’anarchico Giulio Manieri, a causa di un’impresa mal riuscita, viene condannato a morte, pena poi commutata in ergastolo. Nella sua cella riempie il tempo parlando da solo, immaginando dibattiti politici, assistendo alla vittoria della rivoluzione. Dopo dieci anni, durante un trasferimento in Laguna, incontra fugacemente altri sovversivi condannati e riesce a parlare con loro. Rendendosi conto che il suo idealismo è ormai fuori dal tempo, preferisce annegarsi. Il film è stato presentato al Forum del Festival di Berlino, alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes e alle Giornate di Cinema della Mostra del cinema di VeneziaRestauro digitale realizzato dalla CIneteca Nazionale.

Curiosità dal set: Il film ha avuto una vicenda produttiva e distributiva tormentata. Prodotto nel 1972 con un budget molto ridotto, è uscito nelle sale cinematografiche italiane solo quattro anni dopo. È il terzo dei quattro film dei Taviani interpretati da Giulio Brogi, dopo I sovversivi (1967) e Sotto il segno dello scorpione (1969) e prima di Il prato (1979).